Intervista – Grande successo di pubblico per la personale di Graziano Ciacchini

Il poliedrico artista Graziano Ciacchini è stato intervistato a seguito del successo riscosso dalla sua ultima mostra personale dal titolo “Suburbio” tenutasi in Toscana ad Ottobre 2018.

D: Un tuo commento di valutazione sull’ultima tua recente mostra; sei rimasto compiaciuto in generale?
R: La mia ultima personale si è svolta a Ponsacco, in provincia di Pisa, luogo dove vivo, dal 12 al 15 Ottobre scorso. Pensata ed organizzata nei giorni della festa del patrono che richiama tantissime persone anche dalle città vicine, ed ubicata in uno spazio posto sul corso principale, ha avuto un grande successo di pubblico. La soddisfazione maggiore è stata quella di scoprire molta curiosità e molto interesse verso i temi che affronto miei miei lavori, con molte persone mi sono soffermato a parlare ed a confrontarsi sul messaggio trasmesso e sulle emozioni recepite.

D: Ti senti affine nello stile pittorico alla formula espressiva del paesaggismo?
R: Sono appassionato di quel tipo di pittura e molto attratto dalle rappresentazioni sia del paesaggio agricolo che di quello urbano, fatte dai maggiori esponenti del ‘900 in Toscana. Sono poi irrimediabilmente affascinato dal paesaggio marino e collinare della zona in cui sono nato e nella quale vivo. Credo che queste parti del vissuto e dell’immaginario tornino nei miei lavori, non come una riproduzione reale dell’intono, ma come elementi di un canone personale più votato al tentativo di rappresentare emozioni.

D: Nei tuoi dipinti manca spesso la figura umana; da cosa deriva questa scelta certamente non casuale ma ben mirata?
R: Preferisco incontrare luoghi del mio immaginario e rappresentarli per quello che sono, espressioni del mio pensiero e del vissuto. C’è un rapporto profondo e molto personale con i miei lavori, come se fossero una continua ricerca votata all’emersione. Nemmeno la presenza dei personaggi velati che io chiamo confidenzialmente “animilli”, colma la lacuna dell’assenza di umani, loro sono la rappresentazione del pensiero che ha pensato l’immagine, inserito dentro l’immagine. La guardano la osservano silenziosi con il privilegio di abitarla.

La pittura di Graziano Ciacchini tra percezione e sperimentazione

Uno sperimentalismo pittorico quello di Graziano Ciacchini che rifugge volutamente da situazioni estreme e radicali e attinge piuttosto dalla potenza emozionante della resa compositiva, partendo dai mezzi tradizionali e articolando paradigmi narrativi di suadente formulazione. Il colore, talvolta più marcato e talvolta più tenue nella corposa orchestrazione tonale, produce e accentua un effetto di plasticismo ricercato. La mancanza di figurazione umana non penalizza e non mortifica il sistema scenico e anzi genera una sorta di curiosità stimolante nello scoprire se e dove la traccia umana ha lasciato un segno e un segnale più o meno tangibile e visibile del suo passaggio. L’assenza della componente figurale umana trascende dall’intento comunicativo che è forte e intenso a prescindere e segue canali percettivi di complessa visionarietà semantica. Artefice di una pittura colta, non disperde le sensazioni ma le immette in modo mirato, sperimentandole direttamente su se stesso, per poi condividerle con lo spettatore. I quadri rispecchiano la simbolica trascrizione della sua personale visione delle cose, senza mai inseguire un idealistico e falsato sguardo oggettivo, freddo e rigido, ma cercando di afferrare e mostrare ciò che il cuore e l’anima gli suscitano nel profondo. Il suo sguardo indagatore accorato è sempre accompagnato e guidato dall’intuito intellettuale, che lo traduce in modo sobrio, misurato e controllato. Il dispendio di segno e di materia non cerca una resa fotografica della realtà, ma un approccio consapevole dell’arte diviso tra percezione empatica e sapere cognitivo, in una rivisitazione realistica dove si stabilisce un perfetto equilibrio di “dominatio” tra il contenuto sostanziale fantastico e la struttura formale reale. Di recente Graziano è stato protagonista in mostra dal titolo “Suburbio” allestita a Ponsacco dal 12 al 15 Ottobre 2018, riscuotendo meritati consensi d’apprezzamento.

Concerto dell’Immacolata 2018 di Noi per Napoli

L’ASSOCIAZIONE CULTURALE NOI PER NAPOLI 

Presenta

l’8 dicembre 2018 alle h.19.30

presso il Complesso monumentale di Sant’Anna dei Lombardi

Piazza Monteoliveto n.4 Napoli

Il tradizionale

CONCERTO DELL’IMMACOLATA

( Luoghi Storici e Musica)

con la visita guidata della splendida cinquecentesca Sala del Vasari e,novità quest’quest’anno, dell’Ipogeo.

Anche quest’anno per il tradizionale incipit in occasione delle festività natalizie, verrà presentato dall’Associazione Culturale Noi per Napoli il Concerto dell’ Immacolata con l’esecuzione di un repertorio che comprende le piu’ belle ed immortali melodie mariane, quelle meno note ma altrettanto degne di ascolto, di brani sacri di grande ed intensa spiritualita’porranno l’accento sulla figura della Vergine Maria come madre e donna nella sua più vera umanità,presentati attraverso le voci di autori laici,con la finalità benefica di donare alla mensa dei senzatetto della Caritas di Santa Chiara, in Piazza del Gesù a Napoli, generi di prima necessità.

Iniziativa realizzata sempre in collaborazione e con il Patrocinio Morale dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli e della Presidenza del Consiglio Regionale della Campania in vista di valorizzare sempre le bellezze ed i tesori del nostro patrimonio storico artistico, promuovendo la conoscenza storica abbinata sempre alla musica ed al Bel canto, rendendoli accessibili ai cittadini napoletani ed agli ospiti in visita a Napoli in questi giorni di festa, un progetto che coniuga arte,cultura e solidarietà.

Gli artisti saranno : il soprano Olga De Maio, il tenore Luca Lupoli, artisti del Teatro San Carlo, il tenore Lucio Lupoli, il flautista M° Andrea Ceccomori, accompagnati dal M° Maurizio Iaccarino pianista, con gli interventi storici del giornalista,storico e critico teatrale Dott. Giuseppe Giorgio.

Foto di Gaetano Del Mauro

Il Concerto sarà preceduto dalla visita guidata al complesso di S.Anna dei Lombardi, della Sala Vasari e dell’Ipogeo dalle h.18.00 su prenotazione !

Contributo Associativo valido per Visita guidata + Concerto 12€

Tickets online

http://www.etes.it/EventiController?az=EventiManager&subaz=getDesc&titolo=Concerto%20Dell%27Immacolata&argomento=43&servizio=9&prodotto=65737

Info e prenotazioni : Associazione Culturale Noi per Napoli 3394545044 3277589936

Tickets point: Every Tour Via S.Brigida n.13 Napoli Tel 0815518654

Edicola Piazza del Gesù

Info point CulTour Naples P.zza Miraglia Napoli 366 3325866

Via mail anoipernapoliart@gmail.com

oppure Sul sito webwww.noipernapoli.it

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Le migliori cose da visitare a Sofia

Quando si va in vacanza è importante sapere avere un piano ben strutturato delle cose da vedere. Per esempio, quando si va in una capitale europea ci sono molte cose che possono essere visitate, come chiese, monumenti storici, palazzi e musei. Per questo, è importante sapere cosa fare nei pochi giorni a disposizione senza perdere tempo.

Le piccole vacanze riguardano sia le grandi, sia le piccole capitale europee. Una di queste è Sofia, la capitale della Bulgaria, ci sono molti elementi che la rendono una città perfetta per un fine settimana di relax.

Cosa vedere a Sofia

Tra le tante cose da vedere non bisogna dimenticare il fatto che è stata una repubblica dell’Ex Unione Sovietica. Il regime comunista ha governato fino a due decenni fa e da quel momento il paese ha iniziato ad attraversare un cambiamento continuo, sia in termini economici, politici e sociale.

L’apertura verso i mercati occidentali ha permesso l’entrata di grandi capitali stranieri che stanno contribuendo alla modernizzazione del paese. Infatti, chi si reca in vacanza in in Bulgaria scoprirà tanti piccoli segreti che la rendono la perla dell’Europa occidentale. Infatti, quando ci si chiede cosa visitare a Sofia la prima risposta che sale in mente sono gli antichi edifici del comunismo, le piazze e le varie opere architettoniche che contribuiscono a rendere particolare questa capitale.

Inoltre, nonostante il regime comunista, la Bulgaria è un paese cristiano ed è fortemente presente la chiesa ortodossa. Ci sono molte chiese, cappelle e cattedrali in cui è possibile vedere affreschi e decorazioni della chiesa ortodossa.

Cose da sapere sulla città di Sofia

In queste chiese è presente l’influenza bizantina che si è tramandata nel corso dei secoli. Se non lo sapevi, l’impero bizantino è caduto nel 1492, ma è esistito per molti secoli fino a quando l’Impero Ottomano non ha conquistato Costantinopoli, chiamata adesso Istanbul. I territori della Bulgaria sono stati toccato dalla presenza bizantina prima, e da quella musulmana dopo. Infatti, in città è possibile visitare anche delle mosche in cui è presente una nutrita comunità araba.

Visitare Sofia almeno una volta nella vita è importante, perché ci sono molte particolarità che possono essere visitate. Una di queste sono gli antichi reperti romani a cielo aperto presenti nel centro della città. Devi sapere che Sofia è considerata come la terza città più antica del mondo, dopo Atene e Roma. La tribù dei Serdi la fondò nel corso del IV secolo a.c. Nel tempo questo insediamento divenne un crocevia per le popolazioni che abitavano i balcani assumendo molta importanza, soprattutto per l’Impero Romano.

Ebbene sì, Sofia è una città ricca di storia e grazie ai tanti voli low cost è possibile pianificare un piccolo viaggio in questa capitale Europea. Nel corso degli anni il governo bulgaro si è avvicinato all’Unione Europea ed è diventato membro dal 1° gennaio 2017. Allora, che cosa aspetti per andare a fare una piccola vacanza in est Europa? Non solo, il costo della vita è più basso ed è possibile risparmiare qualcosa quando si esce a mangiare al ristorante.

6 motivi per tornare a teatro

I teatri oggi mancano di presenze di pubblico, soprattutto quelli medio-piccoli: colpa della TV, secondo alcuni, ma anche della pigrizia dello spettatore medio, annoiato dall’ennesima instancabile e monotona replica di un classico qualsiasi.

Aalla base del teatro, del resto, vi sono la creatività e la ri-creazione di opere di ogni epoca, molto spesso in chiave moderna: cosa che in molti temono o non hanno abbastanza coraggio di mettere in scena. La cosa dovrebbe più che altro incuriosire, dato che non esistono limiti al numero di rielaborazioni che sono state proposte negli anni, anche in Italia, di quest’arte.

Andiamo quindi a vedere 6 validissime ragioni per riscoprire ed andare a teatro, ancora oggi.

È un’esperienza unica

Sembra un luogo comune, ma è davvero così: chi non ci è mai andato dovrebbe, almeno una volta nella vita, provare questa esperienza. Vedere uno spettacolo a teatro è un’esperienza molto più vivida, reale e concrceta di quello che possa sembrare – e non è per nulla noiosa nè impegnativa, in genere, come potrebbe sembrare a prima vista. Gli attori riescono ad inventare un mondo circoscritto ad un palco, spesso con pochissimi mezzi e con scenografie essenziali ma efficaci.

Questo, ad esempio, era il surreale Pinocchio rivisitato dal genio del compianto Carmelo Bene.

Andare a teatro è un atto politico

Senza scomodare teorie da professoroni incomprensibili e fastidiose per i più, andare a teatro nel 2018 è un atto politico a tutti gli effetti: sia perchè il teatro è politico da sempre, sia perchè viene relegato ad angoli improbabili della TV stessa, per molti il suo più acerrimo rivale. Del resto il teatro ha conosciuto le storie, le sensazioni, le politiche di ogni tempo – ed è un dato di fatto che quelle di Aristofane, già nell’antica Grecia, riscuotessero molto successo come forma di satira contro il potere.

Diffidate dalla finta satira che troverete nei salotti televisivi affidata al mediocre comico di turno: a teatro ci si esprime liberamente, ed è davvero tutta un’altra cosa.

I migliori attori vengono dal teatro

Sono in pochi a campare di teatro, oggi, per varie ragioni culturali e storiche: andare a teatro significa godersi dal vivo le esibizioni di generazioni di attori che si vedono spesso poco in TV e nel cinema, ma che spesso trovano libero sfogo nel teatro.

Molti attori televisivi fanno (molto) teatro

Un esempio degno di nota è “Il mistero dell’assassino misterioso“, proposto dalla coppia Lillo & Greg che molti conoscono dalla TV e carico del loro tipico umorismo surreale alla Mel Brooks. Nella storia un attore ha avuto un malore e viene sostituito dal “bibbitaro”, con risultati assolutamente imprevedibili e molto comici.

Può essere surreale ed imprevedibile

Dimenticare l’idea di un teatro barboso o per intenditori: troverete molte sorprendenti e modernissime commedie. Ad esempio questo è lo spezzone de “La cantatrice calva“, una delle più celebri anti-commedie (così definite dal suo stesso autore) mai rappresentate su un palcoscenico, qui interpretata da Franca Valeri ma riproposta da molte altre compagnie ancora oggi.

È un’esperienza culturale

Diffidate da chi diffida (scusate il gioco di parole) dal teatro come esperienza per soli intellettuali: esistono molte forme teatrali diverse, e soprattutto oggi possiamo godercene un bel po’ con oltre 2000 anni di storia alle spalle. Sì, perchè il teatro riflette da sempre i tempi che si vivono, e raccontano le storie di epoche scomparse che diversamente non potremmo mai davvero conoscere.

Per convincersene, basterebbe guardare questo breve frammento del compianto Dario Fo, uno dei giganti del teatro italiani (purtroppo recentemente scomparso).

 

3 Modi in cui un esperto SEO può massimizzare le vendite

Agenzia SEO

Un sito nella prima posizione di Google riceve il 33% dei click (studio effettuato dall’azienda di marketing Chitika), mentre il secondo scende già al 18%, proseguendo in cascata libera nelle posizioni più basse. Il motivo? Il lavoro di esperti SEO che ottimizzano il lavoro on-site e off-site per apparire autorevoli, interessanti e coinvolgenti sia per Google che per gli utenti. Una consulenza SEO professionale permette di coprire tutti gli aspetti legati alla promozione online del proprio sito. Vediamo quali sono i 3 maggiori vantaggi nell’affidarsi ad un esperto SEO.

1. Ricerca delle parole chiave e pianificazione

Benché possa sembrare facile a prima vista, il lavoro di ricerca delle parole chiave deve essere svolto da una persona competente, in grado utilizzare poi in maniera strategicamente efficace nei post del blog, in un articolo per la link building o nel contenuto del sito web. Ottimizzando questo processo aumentano in maniera considerevole le possibilità di apparire nella prima pagina dei risultati di ricerca di Google.

2. Un esperto SEO garantisce la presenza nelle ricerche locali

Quando un utente cerca un’attività o un servizio sul proprio smartphone, la funzione Maps di Google restituisce in risposta i risultati che hanno maggiore rilevanza geografica, quindi quelle attività che si trovano in prossimità di chi effettua la ricerca. Ad esempio, se si cerca sushi a Milano, appariranno sulle mappe Google i ristoranti della città che sono registrati nelle liste locali.

Possiamo quindi dedurre  che quelli presenti (tutti o la maggior parte di essi) si affidino alla consulenza di un esperto SEO di Milano: l’ottimizzazione per le ricerche locali include infatti una serie di strategie sia on-site che off-site (tra le più importanti in questo caso figura la registrazione al servizio Google My Business).

3. Ottimizzazione dei contenuti

Non bisogna essere un esperto SEO per saper scrivere, ma bisogna esserlo per saper scrivere per il web. Come abbiamo visto le parole chiave sono importanti, quindi vanno inserite nei testi in maniera opportuna, senza eccedere (causando un penalizzante keyword stuffing) e coerente al contenuto.

Non solo, bisogna inserire anche link interni ad altri contenuti del proprio blog/sito ed esterni, a fonti autorevoli e referenziate.

Il tutto andrà poi condiviso, per cui un contenuto scritto bene dal punto vista sia squisitamente letterario che tecnico attirerà l’attenzione di utenti e, nel migliore dei casi di influencer, con l’obiettivo di coinvolgerli e spingerli a condividere con i propri contatti.