Viaggiare in Tanzania: da sapere prima della partenza

IL CLIMA

Il clima della Tanzania è tropicale, influenzato dai monsoni che causano intense precipitazioni tra i mesi di MARZO e MAGGIO e quelli di OTTOBRE e DICEMBRE . Sulle isole le precipitazioni sono maggiori tra APRILE e MAGGIO , minori tra LUGLIO e OTTOBRE. Chi desidera visitare il parco del Serengeti al massimo del suo splendore dovrà farlo durante la stagione secca, in modo da potere assistere alla migrazione in Kenya di centinaia di migliaia di animali, inoltre in questo periodo ci sono poche zanzare.
Sugli altopiani, nelle ore notturne, la temperatura si abbassa notevolmente, in particolare al cratere del Ngorongoro (il secondo cratere più grande al mondo) dove i campeggi sono situati ad un’altezza di 2300 mt. Attenzione, durante i periodi di maggiore piovosità molte strade potrebbero divenire impraticabili.

Informazioni utili

Capitale: Dodoma
Fuso orario: +2 ore
Lingua: Kiswahili e Inglese (Ufficiali)
Religione: Musulmana 33%, Cristiana 33%,
Animista 33%

volo Arusha-Zanzibar

Salute

VACCINAZIONI E PROFILASSI ANTIMALARICA
Ci siamo riferiti al “Centro di Profilassi Internazionale” ASL città di Milano, che si trova in via Statuto 5, Milano. Abbiamo fatto la vaccinazione per la FEBBRE GIALLA e reperito tutte le informazioni sulle altre vaccinazioni e sulla migliore profilassi antimalarica da seguire.
Abbiamo fatto l’ANTITIFICA con il Vivotif in pastiglie e per quanto riguarda la profilassi antimalarica, terrorizzati dagli effetti del LARIAM abbiamo optato per il MALARONE, farmaco da noi molto ben tollerato (lo abbiamo comprato in svizzera dove costa quasi la metà).
Abbiamo assunto dei fermenti lattici e un complesso vitaminico fin da prima della partenza, e durante l’intera durata del nostro soggiorno.

FARMACIA
E’ bene portare con sè: delle pastiglie per depurare l’acqua, un antibiotico a largo spettro, delle gocce anticostipazione, compresse antidiarrea, siringhe sterili, cerotti, garze, analgesici, un disinfettante, un collirio, un buon repellente per insetti, pomate antistaminiche (per le punture d’insetti), un insetticida spray, forneletti anti zanzare sia a corrente (220 volt con spina inglese) che a pile. Infine è bene avere una forbice, una pinzetta e un termometro. Ad Arusha c’è una farmacia ben fornita ad un prezzo inferiore rispetto a quello italiano, quindi se andate in quella zona non esagerate. Di grande aiuto sarebbe portare qualche farmaco generico ai pochi ospedali presenti sul territorio.

Moneta

  • Abbiamo portato:
  • Euro in contanti: che cambiano in scellini tanzaniani anche all’aeroporto di Zanzibar, un euro sono circa 1200 Scellini.
  • Dollari in contanti: li accettano ovunque.
  • Travel cheques in dollari: si sono dimostrati ottimi per pagare gli ingressi dei parchi.
  • VISA credit card: con la quale si possono ritirare solo scellini tanzaniani.
  • Negli alberghi solitamente si può pagare in scellini o in dollari. A parte i grossi e costosi hotel nel resto raramente si può pagare con la carta di credito.

ATTREZZATURA

Zaino da montagna capiente (molto più comodo negli spostamenti e quando si carica sul fuoristrada),
sacco a pelo (estrema +2, confort +9, appena sufficiente per il freddo che c’era al cratere del Ngorongoro, siamo a 2300 mt!), zanzariera, torcia, spago, nastro adesivo, scarpe da trekking,
adattatore spina inglese-italiana, un paio di occhiali da sole, filtro solare ad alta protezione, binocolo e da non dimenticare una bella macchina fotografica con relativi rullini e pile di scorta.

ABBIGLIAMENTO

Per i parchi:
Il colore degli indumenti dev’essere preferibilmente quello della “savana”, beage o Kaki, pare che le zanzare e le mosche tze tze siano attirate meno dai colori chiari e di più da quelli scuri.
Magliette di cotone a maniche lunghe, felpa, pantaloni lunghi in cotone spesso.
Per la visita al cratere di Ngorongoro consigliamo un maglione di lana, un giubbotto abbastanza pesante, cappellino e foulard. Per Zanzibar: sono islamici e non vedono di buon occhio europei troppo scoperti, ci siamo adeguati. Il costume, solo in spiaggia, negli altri luoghi ci siamo vestiti in maniera da rispettare le usanze locali. Di giorno fa caldo, la sera è fresco.

REGALI ED AIUTI ALLA POPOLAZIONE

Non dimenticate di portare penne, quaderni e caramelle per i bambini, ne vanno matti e ve li chiederanno in continuazione. Inoltre adorano le magliette colorate (usate vanno benissimo), i cappellini e le scarpe (tipo infradito). Noi abbiamo portato anche delle piccole saponette e dei medicinali per la febbre.

FORMALITA’ DOGANALI

Ci siamo recati al consolato Tanzaniano di Milano
in via S. Sofia, 12 – 20122 Milano – tel: 02/58307126
(a Roma si trova in via Cesare Beccaria, 88 in Zona Flaminio tel: 06/36005234) dove ci hanno dato informazioni riguardo al rilascio del visto turistico, condizione dei mezzi di trasporto, vaccinazioni obbligatorie e sicurezza del paese. Ci hanno consigliato di scrivere all’ufficio del turismo Tanzano che ci ha sempre risposto in maniera veramente puntuale ed esauriente.

VISTO TURISTICO

Il visto va utilizzato entro tre mesi dalla data del rilascio e consente una permanenza di un mese in Tanzania. Se fate il visto in Italia, con 30 euro in 4 giorni lo otterrete. Se è urgente ve lo fanno in giornata a 40euro. Se lo dimenticate potete farlo all’arrivo all’aeroporto di Zanzibar pagando 20$.
Attenzione quando rientrate, le autorità vi chiedono una tassa di uscita di altri 25$, che potete pagare anche in scellini tanzaniani.

Cosa fare a Rovigno

Rovigno è situata lungo la costa occidentale dell’Istria ed è veramente una cittdina deliziosa, un misto tra una città medioevale e un centro turistico moderno. Il centro urbano è posizionato su quella che un tempo era un’isola e lo stretto che la separava dalla costa è stato riempito durante il XVIII secolo.

Il centro storico è praticamente privo di parcheggi, specialmente per camper, ne esiste solo uno a nord del centro, sul mare. Arrivati a Rovigno da sud vediamo per prima cosa il porto, è stracolmo di pescherecci e alle sue spalle c’è una zona pedonale dove ci sono localini e ristorantini.

Vista l’impossibilità di fermarci nel centro del paese col camper, ci dirigiamo al campeggio POLARI. Questo campeggio offre molti servizi, dalle gite in barca alle escursioni via terra ed è veramente grande e ben organizzato. C’è anche un’area riservata ai naturisti.

Il campeggio si raggiunge prendendo la strada litoranea che da Rovigno va verso sud; questa strada è senza uscita e vi porterà direttamente all’ingresso del campeggio. Sbrigate le formalità di check-in abbiamo scelto il posto migliore, come al solito a tre metri dal mare, abbiamo preso le montain bikes e siamo partiti alla volta della città vecchia. Dal Polari infatti è possibile raggiungere in bicicletta il centro storico percorrendo una splendida pista ciclabile sul mare, sulla quale si alternano piccole insenature e pinete.

Dopo una breve visita parentale, è ormai buio ed è ora di cena e quindì, affamati ci addentriamo e inerpichiamo per i vecchi vicoli per scovare qualche trattoria, pare che a Rovigno preparino piatti squisiti a base di pesce fresco pescato qualche ora prima, il tutto a prezzi abbordabili anche se oggi non è più come durante il comunismo quando si facevano delle grosse mangiate con 10 mila lire. Decidiamo di provare la trattoria “da Giannino”, il proprietario è Italiano. La cena è ottima e abbondante, si finisce con un carpaccio di tonno fantastico il tutto per la modica cifra di 20 euro a testa (compreso vino, caffè e digestivi).

I vicoli di Rovigno vecchia sono pieni di botteghe di artigiani ed artisti, si respira una strana aria, quasi di Italia, difatti qui è rimasta una consistente minoranza italiana che parla ancora il dialetto locale, con la tipica cadenza del nord-est. C’è però anche la presenza e i segni del popolo slavo e del passato regime comunista. Siamo in Croazia ma si parla italiano, non vi preoccupate. Una passeggiata obbligata è quella, peraltro non impegnativa, alla chiesa di Sant’Eufemia. Il campanile dl Sant’Eufemia, alto una sessantina dl metri, termina alla sua sommitá con la statua bronzea della Santa che il vento fa girare sul proprio asse. Si può salire sul campanile grazie ad una scala in legno molto vecchia a “prova di vertigini”, e da lì ammirare uno splendido panorama.

COME ARRIVARE

Noi siamo arrivati a Rovigno da sud, dopo aver percorso tutta la strada litoranea dallo sbarco del traghetto per Rab siamo entrati nella città di Fiume/Rieka (estremamente caotica) e ne siamo usciti imboccando la E751. Dopo circa un ora e mezza da quando abbiamo abbandonato Fiume siamo arrivati nel centro del paese.

Se siete in macchina e provenite dall’Italia, da Trieste seguite per Capodistria/Koper in modo tale da giungere al valico di Rabuiese, dal quale si entra in Slovenia. A questo punto imboccate la A1 in direzione Koper/Capodistria, e poi seguendo i cartelli per il confine per la Croazia uscirete dalla A1 e prenderete la E751. Questa è la strada che vi porterà nei pressi di Rovigno. E’ molto bella e panoramica, passa dall’entroterra e vi permette di osservare la folta vegetazione boschiva. Durante il regime comunista questa via era in pessime condizioni, oggi è ottima e percorribile senza problemi.

SPIAGGE E ISOLE

In Istria ci sono moltissime baie, insenature e isolette raggiungibili a piedi e con le barche. L’isola Sveta Katarina (Santa Caterina), e la Crveni otok (Isola di Sant’Andrea, un tempo chiamata Isola Rossa), sono raggiungibili con dei traghetti che partono ogni 30 minuti dal porto.

LIMSKI KANAL (Canale di Leme)

A nord di Rovigno il canale di Leme è un fiordo profondo 10 Km e largo fino a 500 metri di colore turchese, un tempo rifugio dei pirati che lo usavano come base per attaccare i veneziani. Nel canale, essendo una riserva marina, è vietato entrare con imbarcazioni e nuotare è permesso solo in alcune aree. E’ fiancheggiato da verdi foreste e qui si coltivano ostriche e cozze.
Limski Kanal

SCUBA DIVING

Il diving sta diventando uno “sport” sempre più popolare in Croazia. Qui il mondo sottomarino è pieno di bellezze e misteri, infatti i fondali istriani, oltre ad essere una ricca riserva di pesca, sono interessanti anche dal punto di vista archeologico. Le imbarcazioni che in passato navigavano lungo le coste trasportando vari generi alimentari e qui affondate ci hanno lasciato molti reperti molti dei quali ancora integri. La temperatura dell’acqua nelle stagioni estive varia tra i 23 ai 27 gradi, si può quindi nuotare piacevolmente da Maggio fino a Settembre.
Associazione sportiva Studi Nettuno
Centro immersioni Petra

IN BICI

L’Istria ha circa 60 sentieri percorribili in biciletta che si allungano su 1500 km, un vero paradiso per i bikers. Attenzione che la maggior parte di questi sentieri sono in montagna e richiedono una certa esperienza e preparazione atletica.
Istria Bike

FREE CLIMBING

Una delle caratteristiche dell’Istria è la sua conformazione geologica. Nella penisola ci sono numerose formazioni rocciose ideali per chi pratica l’arrampicata sportiva ed esistono oltre 300 vie tracciate, di varie difficoltà. Il Free climbing club organizza dei “climbing tours” anche per principianti accompagnati da una guida professionale.

GROTTE di Baredine

Le grotte di Baredine nel 1986 sono state proclamate monumento della natura. Si trovano vicino a Visignano a poca distanza da Parenzo.

Grotte Baredine

TERME d’Istria

Istarske Toplice è una località termale posta nella valle del fiume Quieto a circa 10 km da Montona con acque solforose e ricche di minerali. Le alte rocce sopra il sanatorio sono allestite per le arrampicate sportive.

  • Terme Istarske
  • Terme Tuheljske
  • Terme Bizovacke
  • Strade del vino

Vacanze in Croazia: suggerimenti prima di partire

La Croazia pur avendo vissuto momenti drammatici all’inizio degli scorsi anni ’90 con una guerra per il raggiungimento dell’Indipendenza è oggi una delle principali mete turistiche d’Europa ed un paese accogliente e sicuro. Con 2000km di splendide coste e 1.185 isole, di cui solo 50 abitate, è ancora possibile scoprire angoli di natura incontaminata e caratteristici villaggi di pescatori.

L’entroterra è caraterrizzato da dolci colline e fornisce numerose occasioni per esplorazioni ed escursioni a piedi.

All’estremità settentrionale la penisola dell’Istria ospita località di villeggiatura piuttosto turistiche oltre ad antiche città veneziane come Porec e Rovigno. Spostandoci a sud incontriamo il Golfo del Quarnaro con le isole di Cres, Losinj, Krk che, pur essendo molto turistiche, hanno conservato un buon numero di angoli tranquilli.

Spostandoci ancora verso sud, non lontano dalla costa troviamo l’isola di Rab (Arbe) con la sua bellissima città medioevale circondata completamente da mura e i suoi quattro campanili romanici. A sud del Golfo del Quarnaro incontriamo la Dalmazia, una regione aspra ma caratterizzata da coste ed isole magnifiche, con villaggi di pescatori e città storiche arrampicate sulla costa ed immerse in olivi secolari.

La costa è caraterrizzata da un clima mediterraneo, con estati calde ed inverni miti mentre nell’entroterra prevale un clima caldo in estate ed estremamente freddo in inverno in parte anche alpino. Il periodo di alta stagione coincide con i mesi di luglio e agosto mentre i mesi più rilassanti sono quelli di maggio, giugno e settembre quando la maggior parte dei turisti non è ancora arrivata o è già partita, e gli alberghi applicano le tariffe di bassa stagione.

Documenti per andare in Croazia

Per entrare in Croazia in automobile bisogna avere la patente di guida e la carta verde (tranne nei casi in cui viene regolato diversamente). Tutti i danni sui veicoli devono essere denunciati al confine di stato, ed è necessario avere l’assicurazione.

Mezzi per muoversi in Croazia

Il modo più comodo per spostarsi in Croazia è sicuramente con un proprio veicolo, che sia macchina, moto o camper. I campeggi sono tanti, generalmente immersi nel verde e ben segnalati. Ricordiamo che è assolutamente vietato fare campeggio libero in Croazia. In tutte le città Si può facilmente noleggiare una macchina e dormire in camere private o appartamenti.

Viaggiare in aereo

La Croazia è facilmente raggiungibile in aereo con la compagnia di bandiera Croatia Airlines e Alitalia con voli diretti da Roma per Spalato e Dubrovnik. A partire dal 2004 sono attivi con voli ALITALIA sarà operativa la tratta Milano-Zagabria-Milano. Altre compagnie aeree che volano in Croazia: Adria Airways, Aeroflot, Air Bosna, Alitalia, Austrian Airlines, Air France, Avioimpex, British Airways, CSA, Lufthansa, LOT, Malev e Turkish airlines.

Viaggiare in treno

La linea ferroviaria per l’Oriente passa da Trieste ed arriva fino a Zagabria, per poi proseguire verso la Turchia. Viaggiare in treno non è semplice anche perchè sulla costa, eccetto a Zagabria, la linea ferroviaria non c’è.

Viaggiare in autobus

  • Le Autolinee Triestine (tel.040/425001) effettuano partenze giornaliere tutto l’anno per Umago, Parenzo, Pola e Dubrovnik.
  • Autobus Milano Zagabria 3 volte alla settimana: mercoledì,venerdì, domenica con partenza alle ore 22.00 ed arrivo a Zagabria il giorno dopo alle ore 07.30.
  • La Saita Autolinee (tel.040/425001) effettua partenze giornaliere tutto l’anno per Fiume.
  • La compagnia Cuzzoni e Gilona (tel.0382/84025) effettua il servizio solo nei mesi estivi, partendo da Meda con fermate a Pavia, Vigevano, Abbiategrasso, Milano, Trieste, Porte Rose (tappa slovena), Umago, Parenzo, Rovigno e Pola.

Viaggiare in traghetto

Le compagnie di navigazione che da Ancona e Bari raggiungono la Croazia sono la Jadrolinija, la SEM e la Adriatica Navigazione.

Spiagge naturiste in Croazia

Il naturismo in Croazia risale agli anni ’30 e pare che l’isola di Rab ne sia stata la pioniera. La prima spiaggia naturista a Rab fu aperta personalmente da Richard Ehrman, il presidente della Federazione Internazionale dei Naturisti nel 1934. Oggi la Croazia offre una gran varietà di servizi per naturisti, spiaggie, campeggi, hotel e appartmenti. Le spiaggie naturiste sono segnalate come “FKK”, l’abbrevazione della parola tedesca “Freikörperkultur” (Free Body Culture).
Su tutte le coste è possibile trovare anche spiaggie naturiste “libere”.

Eventi in Croazia

  • Rassegna internazionale di folclore (Zagreb): 21 – 25 luglio
  • Festival internazionale del bambino a Šibenik: 19 giugno – 3 luglio
  • Festival estivo di Dubrovnik: 10 luglio – 25 agosto
  • Ricami di Ðakovo rassegna folcloristica della Slavonia: 27 giugno – 4 luglio
  • Serate musicali nella chiesa di San Donato di Zadar: 5 luglio – 9 agosto
  • Estate di Spalato- Festival musicale: 14 luglio – 14 agosto
  • Serate musicali di Osor: luglio-agosto
  • Sinjska Alka (“Giostra dell’anello”) di Sinj: 6 – 8 agosto
  • Carnevale di Rijeka: 3 febbraio – 22 febbraio
  • Serate autunnali di Vinkovci: 17 – 19 settembre
  • Serate barocche di Varaždin: 17 settembre – 3 ottobre
  • Festival delle “klape” dalmate a Omiš 2004: 2 – 24 luglio
  • Pula Film Festival – Rassegna del cinema croato ed europeo: luglio – agosto
  • Motovun Film Festival: 26 – 30 luglio
  • EUROKAZ Festival internazionale di teatro d’avanguardia a Zagreb: 24 giugno – 1 luglio
  • Settimana di danza moderna Zagreb: 21 – 31 maggio
  • Concerti di musica classica presso la Basilica Eufrasiana di Porec: tutta l’estate.

Numeri utili in Croazia

Vigili del fuoco tel. 93;
Polizia tel. 92;
Pronto Soccorso tel. 94;
Soccorso Stradale HAK tel. 987.

Prefissi internazionali
00 387 prefisso per il Paese
33 Sarajevo; 72 Zenica; 75 Tuzla; 88 Mostar

Fuso orario in Croazia

1 ora avanti rispetto all’orario del Meridiano di Greenwich; stesso orario del Meridiano rispetto all’Italia

Altre informazioni utili prima di andare in Croazia

La Croazia non è più una destinazione così conveniente come era negli anni Ottanta, ma le spese per dormire e mangiare rimangono basse rispetto al resto dell’Europa. La valuta nazionale è la Kuna (Kn) che è divisa in 100 lipa. Le monete hanno valori di 1, 5, 10, 20 e 50 lipa, e 1, 2 e 5 kuna. Le banconote hanno tagli di 5, 10, 20, 50, 100, 500 e 1000 kuna. Le valute estere possono essere cambiate nelle banche, negli uffici cambio, negli uffici postali, nelle agenzie di viaggio, negli alberghi, nei campeggi, nei marina; gli assegni possono essere riscossi nelle banche.

Ambasciata della Croazia in Italia
Cancelleria Via L. Bodio 74/76 – 00191 Roma
Tel: 0636307650/0636307300
Fax: 0636303405

Ambasciata Italiana in Croazia
Meduliceva, 22, 10000 Zagabria
Tel: 01/4846386-7-8

Traslochi mobili antichi – Traslochi Roma

Viviamo e lavoriamo in una città d’arte, quindi ci capita spesso di fare traslochi roma di mobili antichi. Mobili pregiati che tante volte sono state fate su misura tanti anni fa di maestri artigiani.

Traslocare questi mobili è un lavoro delicato per niente facile. Le più delle volte questi mobili non si smontano o non si dovrebberò smontare e siccome sono state costruite su misura sul posto le porte spesso sono troppo piccole, le scale a chiocciola troppo strette. I bravi operatori possono provare la muovimentazione di questi mobili dopo un attento imballaggio che si esseggue con pluriball e cartone per proteggere al massimo questi mobili. Se per caso questi mobili non passano per le scale la variante più ovvia farle passarle sulla finestra.

La scale aerea è una variante possibile ma tante volte nei traslochi Roma può succedere che nel centro storio le macchine non possono entrare nelle zone di traffico pedonale. Allora ci sono delle scale aeree smontabile e montabili a manO. Se il piano del trasloco non è troppo alto i mobili si possono scendere con le cinghie, mettodo antico ma a volte l’unico che funziona in certi viccoli stretti di Roma

Oro del Venezuela Sparite 20 Tonnellate di Lingotti

Tonnellate di oro sembrano sparite dalle riserve del Venezuela, in realtà l’oro perso in questi anni dal Venezuela è stato molto di più e non a causa di furti più o meno misteriosi ma piuttosto per cercare di evitare il tracollo di una economia in seria difficoltà anche per l’impossibilità di avere scambi commerciali con molte nazioni.

Il Venezuela è ricco di petrolio ma isolato a livello commerciale, già nel 2017 un politico venezuelano del partito di opposizione all’attuale presidente Nicolas Maduro denuncio la perdita di ben 30 tonnellate di oro, nonostante la notizia non ha riscontri ufficiali questa potrebbe essere solo una delle perdite subite dalle riserve d’oro del Venezuela. Questa ingente quantità di lingotti d’oro sarebbe stata trattenuta dalla Deutche Bank in base al mancato rispetto da parte del Venezuela di una scadenza dovuta alla banca tedesca, una sorta di rata che farebbe riferimento ad una delle varie operazioni finanziarie che il Venezuela ha intrapreso nel tentativo di evitare il fallimento dello stato venezuelano. Da anni il Venezuela è al centro di una grave crisi economica aggravata da un isolamento commerciale che ha messo il paese nelle condizioni di non potere agire liberamente negli scambi commerciali con i paesi occidentali.

Nella attuale confusione del paese già debilitato fortemente da anni di embargo economico e ulteriormente aggravata dal golpe in atto da parte delle opposizioni non c’è da meravigliarsi che anche 20 tonnellate d’oro possano sparire senza lasciare traccia, viste anche le strategie finanziarie compro oro che molti stati stanno privilegiando e che fanno crescere la domanda del prezioso metallo considerato universalmente il bene rifugio per eccellenza. Piuttosto c’è da chiedersi quante ne potranno essere sparite prima dell’attuale aggravarsi di una crisi che da economica oggi è divenuta anche politica e che rischia di far cadere il paese nel baratro di una guerra civile.

Una guerra civile dagli esiti non scontati, come ci insegna ciò che è accaduto in Siria dove non si tratta più solo di un piccolo staterello contro una coalizione internazionale unica ma piuttosto di un campo di battaglia che potrebbe essere il luogo di scontro di paesi di pari livello militare ed economico come Stati Uniti, Russia e Cina. In questi casi la storia insegna che una guerra civile potrebbe durare anni senza arrivare ad una soluzione definitiva, a discapito di una popolazione che ormai da anni è esasperata dalle difficoltà economiche causate anche da un embargo commerciale durissimo.

Portoni per capannoni: come scegliere la giusta tipologia

Le moderne strutture logistiche richiedono che i varchi dei magazzini siano chiusi in maniera funzionale con portoni per capannoni ad hoc. In un mondo economico che premia sempre di più velocità e flessibilità, i portoni devono garantire solidità e sicurezza contro tentativi di effrazione, resistenza agli agenti atmosferici, velocità di apertura per favorire i flussi di merce e massima sicurezza per la salvaguardia di mezzi e personale.

Di fronte a tutte queste necessità, è chiaro che la scelta delle porte industriali sia interne che esterne è una fase fondamentale e da gestire con attenzione. La decisione andrà calibrata sulle esigenze dell’azienda, la propria strategia logistica e la natura della merce trattata.

I portoni per capannoni non possono più essere attori passivi, ma strumenti integrati nei processi logistici portando velocità, sicurezza, automatismi e resistenza nel tempo.

Per poter fare la scelta migliore per la chiusura vediamo quali sono i principali modelli, ciascuno con i propri punti di forza e con le caratteristiche più adatte a ogni settore economico.

Portoni a libro

portoni a libro

I portoni a libro, detti anche comunemente “a soffietto”, sono sistemi di chiusura pensati per avere una solida barriera all’ingresso. Parliamo infatti di robuste strutture composte da sezioni di ferro, che scorrono in orizzontale su una guida a terra chiudendosi a fisarmonica all’apertura del varco. Sono tra i primi modelli ideati per il settore industriale, pensati per garantire protezione antieffrazione, ottima resistenza in ogni condizione meteo e una buona coibentazione. Poco possono fare per ottimizzare la movimentazione logistica, trattandosi di sistemi lenti da spostare (spesso manualmente).

Portoni scorrevoli

portoni scorrevoli

Un altro inconveniente del modello a libro è la guida a terra su cui si muove, potenzialmente pericolosa per carrelli elevatori, camion e personale nella fase di attraversamento. Per ovviare il problema, il mondo della logistica ha progettato i portoni scorrevoli, sistemi dotati di guide superiori portanti, che distendono e contraggono i cariglioni interni delle sezioni durante il movimento della porta. Anche le chiusure scorrevoli offrono massima resistenza e coibentazione, con il vantaggio aggiuntivo della maggiore sicurezza e della maggiore personalizzazione (finestrature, porte pedonali, ecc.).

Porte rapide avvolgibili

porte rapide

Come già detto, però, le aziende moderne esigono performance altissime anche dai portoni dei loro capannoni. Velocità di apertura, cicli intensivi e facilità di passaggio non combaciano con i modelli scorrevoli o a libro.

La grande rivoluzione arriva dalle porte rapide avvolgibili, sistemi leggeri e dinamici capaci di aprirsi in pochi secondi riavvolgendosi in verticale.

Il modello avvolgibile segna un’innovazione per diversi motivi. Anzitutto, la sezione della porta è costituita da un mano in PVC leggero, isolante e resistente a vento e colpi. In secondo luogo, l’avvolgimento verticale sancisce la scomparsa della guida a terra, eliminando un intralcio per mezzi e personale e sveltendo il transito in entrata e uscita. Infine l’assenza di ancoraggi al soffitto, non richiesti dal moderno arrotolamento a spirale, la rende facilmente installabile dappertutto.

Portoni sezionali

portoni sezionali

La porta sezionale è un altro modello diffuso per dare alla logistica aziendale il perfetto mix tra performance, velocità e sicurezza. Si tratta di un portone industriale fatto di pannelli, proprio come una serranda. Le sezioni sono formate da doppie lamelle in acciaio o alluminio, di spessore variabile in base alla resistenza e alla coibentazione che si vuole ottenere dalla saracinesca. In fase di apertura, le serrande sezionali si sollevano in verticale rimanendo parallele al soffitto. Risultato: maggiore velocità d’apertura, assenza di guide a terra e robustezza pari alle chiusure a libro. Le porte sezionali sono adatte sia per uso esterno, come portoni per capannoni robusti e isolanti, sia per reparti interni con lavorazioni speciali o come chiusure tagliafuoco.

Scegliere portoni per capannoni: chiedere ai professionisti

Dopo aver analizzato i principali modelli di portoni industriali, la scelta perfetta dovrà unire prestazioni, sicurezza e soprattutto tenere conto dell’esigenza aziendale. In più è importante che la decisione venga ponderata insieme a tecnici professionisti, esperti del settore e conoscitori dei bisogni delle imprese. Su www.campisa.it, ad esempio, è possibile chiedere consulenza mirata per le più performanti porte per capannoni e sfogliare il catalogo completo per selezionare la chiusura più adatta.