Gli innesti autologhi: la nuova frontiera della rinoplastica

Gli innesti autologhi: la nuova frontiera della rinoplastica
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Il Dott Giuseppe Spinelli, Direttore della Sod di Chirurgia Maxillo Facciale dell’Azienda Opsedaliero-Universitaria Careggi di Firenze, esegue interventi di rinoplastica utilizzando preferibilmente innesti autologhi, ovvero parti prelevati direttamente dal setto nasale del paziente, dalla cartilagine costale oppure dall’orecchio, per ricostruire o modificare la forma del naso.

L’utilizzo della cartilagine prelevata dal paziente riduce i rischi di rigetto e, specialmente nel caso della settorinoplastica funzionale e ricostruttiva secondaria in esiti di trauma oppure di rimozione di una parte o di tutto il naso per tumori oppure in malformazioni del naso.

Per il chirurgo che esegue un intervento di rinoplastica, il paziente deve essere messo al centro, e la sua sicurezza, la salute, il comfort e la piena realizzazione delle sue proprie aspettative a fronte di un risultato eccellente sono fattori che devono rappresentare una garanzia di fiducia e di esperienza.

I pazienti che si rivolgono alla clinica del Dott. Spinelli per la rinoplastica sanno che tutto questo rappresenta per loro un dato certo; infatti, si predilige l’esecuzione dell’intervento in anestesia generale e si consiglia una notte di ricovero, non si usano i tamponi e la procedura e’ senza dolore al fine di garantire la massima serenità, ridurre lo stress ed aumentare la sicurezza del paziente.

Ma quando si presenta l’ipotesi di sottoporsi all’intervento chirurgico della rinoplastica?

Le risposte a questa domanda apparentemente semplice sono diverse, ma una certamente può essere ritenuta veritiera per il maggior numero di casi: quando una persona non è soddisfatta del proprio naso, oppure quando dal punto di vista funzionale si verificano delle problematiche di carattere respiratorio o che interessano la deglutizione e la voce.

Nel primo caso, la questione è tutt’altro che banale in quanto l’accettazione di sé comporta la fiducia in se stessi, dunque se c’è qualche difetto che rappresenta un complesso psicologico per la persona, è giusto correre ai ripari in maniera risolutiva e definitiva, anche intervenendo chirurgicamente. Un naso storto, con la gobba o sproporzionato nelle dimensioni può arrivare a stravolgere tutti i piani del volto e a rendere una disarmonia generale che, ad un certo punto, diventa vera e propria bruttezza; questo può generare mancanza di autostima, e la mancanza di autostima genera feedback negativi da parte degli altri.

Abitualmente le deformità esterne o morfologiche del naso corrispondono ad una ridotta funzionalità respiratoria

Un naso migliore, in certi casi, può aiutare la persona nelle sue capacità relazionali e, qualche volta, migliorargli la vita.

In ogni caso, si consiglia di contattare il medico per un’accurata visita specialistica così che venga individuata una diagnosi precisa al fine di individuare la terapia personalizzata che ogni caso richiede.

Per un contatto diretto con il Dott. Spinelli: www.giuseppespinelli.it

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