3 errori che un proprietario di b&b non deve mai commettere

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Ecco 3 principali errori che un proprietario di un b&b non deve mai commettere, per poter gestire la propria struttura con meritato successo.

Gestire un b&b non è affatto semplice: esistono una molteplicità di costi, normative, dettagli da tenere in considerazione e da rispettare ogni giorno. Per questa ragione, l’errore è sempre dietro l’angolo, come il fantasma del fallimento. Per evitare ciò, abbiamo deciso di definire quali sono i 3 principali errori che un proprietario di un b&b non deve mai commettere per poter mettere la propria struttura al sicuro da ipotetici fallimenti. Quali? Scopriteli in questa guida.

  1. Non viene stabilito un business plan

Stabilire un business plan per la propria struttura ricettiva è importantissimo per avere le idee chiare su cosa e quali sono gli obiettivi da raggiungere. A prescindere dalla dimensione del vostro b&b, trascrivete nero su bianco tutti gli obiettivi che avete intenzione di raggiungere e le strategie che volete applicare. Quando parliamo di obiettivi, intendiamo traguardi concreti, tangibili: un esempio, potrebbe essere una percentuale di entrate che avete intenzione di ottenere alla fine dell’anno, o un numero preciso di camere prenotate per il prossimo trimestre. Obiettivi chiari per mosse chiare: è questo uno dei segreti per il successo di un b&b.

  1. Non si delega

Se pensate di poter gestire la vostra struttura in ogni parte rigorosamente da soli, sappiate che state sbagliando di grosso. Delegare è fondamentale quando si gestisce un b&b,  indipendentemente dalle sue dimensioni. Affidatevi a dei collaboratori esperti, o perlomeno fidati, in modo da poter distribuire ogni compito senza troppe preoccupazioni. Una addetta alla receptionist, alle pulizie, un addetto marketing, ogni figura è essenziale per un bed & breakfast dalla gestione perfetta.

  1. Non si definisce un mercato

Non penserete mica di riuscire a vendere le vostre camere a l’intera clientela del mercato! Quando si gestisce un b&b, una delle prime cose da fare è definire un mercato di riferimento. Ad esempio, siete i proprietari di un b&b a Ostuni e volete attirare i turisti che visitano la cittadina? Prendete carta e penna e definite l’ideale di clientela che volete attirare: età, abitudini, famiglie, coppie… In questo modo, riuscirete a lavorare su una fetta di mercato, puntandone tutti i segreti e bisogni, senza sparare troppo nel mucchio. State pur certi, che facendo ciò, i risultati arriveranno e nel giro di breve tempo.