VHS rip – Guida alla scelta del dispositivo migliore (videoregistratore DVD, combo, VHS, schede di acquisizione)

VHS rip – Guida alla scelta del dispositivo migliore (videoregistratore DVD, combo, VHS, schede di acquisizione)
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Questa è una guida dedicata al processo di conversione di nastri VHS in digitale, denominata spesso rip o ripping di VHS; il motivo per cui si desidera farlo è molto semplice. In molti casi i nostri vecchi filmati non sono disponibili su videoregistratori sempre più datati e difficili da reperire sul mercato, senza contare che moltissimi film sono disponibili solo in VHS senza mai essere stati messi sui market digitali o in DVD. Recuperarli è quindi un’operazione senza dubbio nobile, e da non sottovalutare in nessun caso; in linea di massima infatti il tempo di vita di una VHS comprata negli anni 80 o 90 non è garantito, per cui prima la conversione si fa, meglio è. Ad ogni modo questa eventualità, che poi si traduce in un nastro spezzato o bloccato, può essere affrontata con alcune tecniche specifiche, e ne parleremo più avanti in questa guida.

Come scegliere un buon videoregistratore (VCR) nel 2018

VCR di base

Nell’ambito del recupero delle VHS la scelta di un buon videoregistratore è fondamentale: non è semplicissimo trovarne uno in buone condizioni ad oggi, anche perchè i modelli migliori sono andati spesso fuori produzione, dopo essere stati introdotti storicamente nel 1985. Per fortuna c’è pure un discreto mercato dell’usato ma, come spesso accade, bisogna anche avere un po’ di fortuna per trovare il modello corretto.

I migliori VCR hanno come minimo un attacco RCA per audio e video, si possono collegare ad un impianto stereo domestico per fruire dell’audio nella migliore qualità possibile, mentre i migliori modelli erano spesso di marca Philips, JVC e Panasonic, per cui vi rimando direttamente ad Ebay ed ai siti web di annunci, oppure al limite qualche negozio specializzato della vostra zona (quei pochissimi che sopravvivono ad oggi). In genere, comunque, i modelli troppo basici non vanno bene per il recupero delle VHS, anche perchè in genere passare video e audio via RCA – cosiddetto video “a componenti” – ad un computer che registri il segnale non è agevole, e richiede l’acquisto di una scheda di acquisizione USB esterna per il vostro computer.

I videoregistratori un po’ più moderni offrono oltre al classico RCA anche un attacco esterno con un singolo RCA (video composito) oppure S-Video, il che permette di acquisire video e audio in modo molto più efficente e con una qualità leggermente migliore. Tenete conto che le VHS, comunque, possiedono una discreta varietà di risoluzioni audio e video supportate, e questo potrebbe riflettersi anche a livello di qualità finale ottenibile.

Per quanto riguarda i modelli professionali con S-Video, i migliori modelli rimangono Panasonic e JVC, con prezzi variabili dalle 200 alle 600 euro circa. Se scelti con cura e se ancora in buone condizioni, possono essere un buon compromesso per recuperare tutte le vostre videocassette.

Multi-System

Se ad esempio comprate videocassette da Ebay (ad esempio dalla Francia), non è detto che riusciate a leggerle correttamente: anche il VHS possiede formati proprietari non standard. In genere i lettori europei sono in grado di leggere NTSC (USA) e PAL (Europa), ma ci sono anche moltissime videocassette in formato SECAM (nata in Francia). In teoria, quindi, uno dovrebbe avere un diverso VCR per ogni tipo che desidera supportare, o almeno dovrebbe trovarne uno in grado di leggerli tutti.

Combo VCR / DVD

Sono tra le alternative più usate a livello di recupero dei vecchi nastri, e sono senza dubbio molto comodi perchè permettono sia di registrare le VHS in DVD, che di fare l’inverso. Il modello che mi sono procurato della RDR VX 450 della Sony, ad esempio, che ad oggi dopo quasi un anno dall’acquisto rimane un acquisto sensato e convincente, con il quale sono riuscito a convertire in DVD oltre un centinaio di videocassette con successo. Gli esperti tendono a sconsigliare i combo, in generale, poichè sostengono essere assemblati con materiali di scarsa qualità, e disporre di pochissime opzioni; secondo me invece il modello succitato è ottimo, è facile da usare, dispone di tante opportunità, registra sia DVD +R che DVD -R e non vedo perchè non farne uso, in sostanza. Il vero problema rimane uno: riuscire a reperirne uno di qualità. La maggioranza dei modelli combo che trovate in circolazione sono di fabbricazione cinese e questo, con tutto il rispetto possibile, non è una buona scelta in termini qualitativi. Se invece andate su un buon Panasonic oppure un Sony, diciamo che in generale la scelta ripaga nel tempo, sempre che siate disposti a spendere fino a 400-500 euro (se vi va bene, anche con circa la metà dovreste riuscire a cavarvela).

Il problema basico di questi combo, comunque, oltre alla loro scarsa reperibilità (risolvibile provando a chiedere a qualche vecchio negozio di riparazioni oppure a qualche mercatino dell’usato) è legato al numero di opzioni di cui dispongono, ed al fatto che non permettono di fare molto post-processing del video convertito. C’è anche un problema legato al fatto che questi modelli non riescono ad aggirare le protezioni anticopia (che, pochi sanno, erano già presenti dai tempi delle VHS): per cui in questo contesto direi che bisogna vagliare con grande attenzione vari tipi di opportunità, fermo restando le marche succitate e le caratteristiche desiderabili (più opzioni programmabili hanno meglio è, in genere, e questo si può valutare a spanne anche dal numero di tasti sul telecomando).

Il numero di testine

Ci sono modelli a 4, 6, 8 testine, ma cosa cambia nel concreto? In genere per i video fino a due ore si usavano fino a due testine massimo, ma con l’arrivo delle VHS a 4 ore di durata fu necessario introdurne il doppio. Al di là di questo, in genere più testine ci sono meglio è possibile e pratico effettuare fermo immagine di qualità e slow motion vari ed eventuali. Ma davvero servono per l’utente comune? Esistono anche modelli con tecnologia Flying Erase Head che sono pensati proprio per l’editing video viaVHS, una cosa molto diffusa negli studi TV anni 80 e 90 fino all’avvento del digitale.

Tracking e testine autopulenti

Una caratteristica molto importante per un buon VCR utilizzato al fine di convertire le VHS in video digitale è legato indubbiamente al tracking, che può essere in generale manuale o automatico (sulla maggioranza dei modelli è automatico). Anche i modelli con testine autopulenti sono ideali per recuperare e visionare facilmente nastri vecchiotti o non in buonissime condizioni.

Consigli per l’acquisto del videoregistratore

In genere se avete uno spirito vintage ed avete voglia o tempo da dedicare alle care vecchie VHS, sia a scopo di visione che di semplice conversione, andate a fare un giro sui seguenti siti:

  • Ebay
  • Subito.it
  • Kijiji
  • Annunci su Facebook

oppure rivolgetevi ad un negozio dell’usato (spesso hanno buoni videoregistratori funzionanti), ad un vecchio negozio di elettronica o da chi riparava TV. In ogni caso, ovviamente, fate molta attenzione a quello che comprate e se possibile controllate che siano funzionanti prima di acquistarli – o fatevi mandare un video.

In definitiva per convertire VHS in DVD a voi serve una delle seguenti alternative:

  1. un buon videoregistratore di marca (JVC, Philips, Sony, … evitando cinesi e sottomarche) da collegare ad un registratore di DVD, da collegare tra loro via RCA.
  2. un buon combo DVD / VHS già integrato, su cui trovate molti modelli su cui potervi orientare: Sony Multi RDR-HXD890(con cui registrate direttamente su un hard disk integrato), RDR VX 450 della Sony e così via.

In genere evitate sottomarche, non andate al risparmio e soprattutto evitate di acquistare le schede di acquisizione audio/video o i grabber integrati, perchè di solito:

  • non sono compatibili con tutti i computer
  • sono difficili da impostare
  • sono lenti
  • presentano un sacco di imprevisti
  • richiedono un hard disk molto capiente

Per i pagamenti, meglio utilizzare sempre bonifico o Paypal, ed evitare di inviare soldi in contanti in una busta, di pagare con PostePay e simili perchè sono molto difficili da rimborsare in caso di truffe o problemi di vario genere. Per saperne di più sui pagamenti online date uno sguardo all’articolo che ho scritto sui suggerimenti per gli acquisti online, visto che molte accortezze valgono anche per l’acquisto online del vostro nuovo videoregistratore.

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