Sei senza idee per il compleanno? Pensa a un biglietto regalo di viaggio

I momenti di festa sono accompagnati dai regali e quando ne regaliamo uno alla dolce metà o a un proprio familiare è importante avere un certo gusto a riguardo. Inoltre, ci sono tanti stili che si possono usare per scrivere il biglietto. Uno di questi può essere lo stile elegante nel caso ci sia una celebrazione importante, come un matrimonio. Oppure uno uno stile più grottesco nel caso l’evento sia una laurea o una festa tra amici.

Certo, ogni biglietto deve essere legato al contesto per cui si presenta il regalo.

Regalare un biglietto per un viaggio unico

L’idea di regalare una vacanza non esclude quella di creare dei biglietti originali, infatti molte persone usano dei biglietti creativi per regalare un fine settimana in una delle capitale europee. Viaggiare è importante perché ci mette nella condizione di incontrare nuove persone e vivere nuove esperienze. Sono queste quelle che ci rendono quelli che siamo.

A volte, può capitare di preparare un bel regalo, ma non viene posta molta attenzione nella parte estetica. Non preoccuparti, perché ci sono tante idee alternative per rendere un biglietto regalo di viaggio indimenticabile. Una di queste, potrebbe essere quella di aggiungere al biglietto un cartellone con delle fotografie per dare importanza a un periodo della vita o a una relazione. Non solo, il biglietto regalo può essere inserito anche all’interno della busta, soprattutto quando è di dimensioni piccolo ed allegato a un voucher.

Un’altra idea per creare una confezione regalo per un buono da spendere in viaggi è quello di inserirlo all’interno di una Matrioska. In modo che il festeggiato le apra fino a trovare il suo regalo.

Allora, vediamo adesso quali potrebbero essere le migliori idee per realizzare il biglietto da regalare per una vacanza.

Il biglietto regalo giusto per la tua vacanza

Per scrivere il biglietto bisogna considerare chi è il destinatario. Se chi lo riceverà è la tua ragazza o il tuo ragazzo, anche il biglietto deve avere le caratteristiche giuste. Infatti, si può accompagnare ad alcune brevi frasi per ricordare le motivazioni per il quale rimaniamo con tale persona.

Se il destinatario del biglietto è un familiare, come il fratello o la sorella, un semplice biglietti ricordando che siamo presenti è più che sufficiente. Inoltre, se il regalo è in occasione di un momento importante come una laurea, si può creare un biglietto in affiancato a dei simpatici gadget.

Aspetta, ma se il biglietto viaggio è per una persona sola, come si potrebbe impostare? Ci sono molte motivazioni per cui le persone iniziano un viaggio solitario. Molti lo fanno per prendersi del tempo per stare con sé stessi e staccare dalla routine. Altri, invece, lo fanno per affrontare delle sfide e realizzare dei sogni che hanno sempre sognato.

Inoltre, se partecipi a un regalo per un tuo amico che include un buono per acquistare un volo per fare una lunga vacanza puoi scrivere un biglietto di incoraggiamento. Molte persone lo fanno, soprattutto per gli amici stretti che si trovano ad affrontare alcune difficoltà impreviste.

5 domande per un consulente SEO

Se il tuo sito non viene visualizzato nella prima pagina dei risultati di ricerca su Google, i tuoi potenziali clienti potrebbero non sapere nemmeno che esisti. Una migliore visibilità del motore di ricerca può essere fondamentale per aumentare le visite al tuo sito web, il che può portare a maggiori vendite e profitti.

Se ti trovi in questa situazione, hai sicuramente bisogno di una consulenza SEO. Potrebbe essere sensato assumere un consulente SEO esperto e affidabile. Ecco 10 domande fondamentali da porre quando si considerano i potenziali consulenti SEO:

#1. Posso avere un elenco di clienti attuali e passati?

Un consulente SEO rispettabile dovrebbe essere aperto a condividere un breve elenco di clienti attuali e precedenti e le sue informazioni di contatto.

#2. Come migliorerai il posizionamento del mio sito web sui motori di ricerca?

Dovrebbero spiegare le strategie che useranno e stimare quanto tempo ci vorrà per raggiungere gli obiettivi della campagna SEO su cui sei d’accordo.

#3. Chi implementa le modifiche tecniche?

Prima di impegnarti in un contratto SEO, assicurati di sapere chi è responsabile per ogni attività, se necessario assumere uno sviluppatore per implementare le modifiche che raccomandano.

#4. Attualmente lavori con qualcuno dei nostri concorrenti?

Tuttavia, tieni presente che, se l’agenzia sta lavorando per i tuoi concorrenti, i concorrenti potrebbero pagare più di te e ottenere più servizi ogni mese di quelli che ti vengono proposti.

#5. Qual è il tuo approccio al seo?

L’algoritmo di Google è costruito con un obiettivo finale in mente, che è quello di rendere l’esperienza del consumatore una buona. Il tuo sito web deve essere parte del processo.

Se vuoi che la tua attività essere trovata nella nuova era della ricerca online, hai bisogno dei servizi di un consulente  SEO motivato e qualificato.

Entrare nel mondo SEO non è mai troppo tardi, soprattutto perché l’opportunità online è un evento in corso. Non ci sono scorciatoie, ma ci sono molti spazi per coloro che credono che SEO vale la pena.

L’ottimizzazione dei motori di ricerca (SEO) è una pratica in costante evoluzione, poiché i motori di ricerca continuano ad aggiornare i loro algoritmi per fornire un’esperienza utente migliore. La SEO moderna funziona solo come parte di una strategia di marketing digitale integrata e olistica.

 

Un rivestimento che può salvare la vita

I pavimenti e le protezioni antitrauma sono speciali rivestimenti più morbidi dei normali pavimenti e rivestimento per pareti, sono utilizzati in molti settori, ma in particolare vengono utilizzati come pavimenti e rivestimenti in, asili, parchi giochi per bambini, palestre e tutti quegli spazi in cui è necessario avere una superficie capace di attutire eventuali traumi da caduta o da impatto accidentale. In Italia tali rivestimenti sono diventati obbligo di legge da quando è stata recepita la normativa europea UNI EN 1177, che stabilisce appunto l’obbligo di posare tali materiali protettivi nelle aree giochi per bambini, esterne ed interne e quindi anche nelle palestre per l’infanzia, negli asili e nelle strutture sportive scuole. La normativa stabilisce le caratteristiche che i pavimenti e le protezioni antitrauma, siano essi sotto forma di rotolo o in mattonelle, devono presentare. Lo spessore del rivestimento deve essere compreso tra i 3 e i 10 centimetri: questo è considerato lo spessore corretto affinché la superficie riesca ad assorbire e disperdere l’energia sprigionata nell’urto, in modo che il medesimo non causi lesioni gravi o la morte del soggetto. Il Criterio delle Lesioni alla Testa (HIC – Head Injury Criterion) è il parametro studiato per misurare la gravità delle lesioni derivanti da urti e da cadute. Esso considera l’energia cinetica della testa di un soggetto al momento dell’impatto con la superficie e fissa a 1000 il limite oltre il quale le lesioni possono essere letali. I pavimenti antitrauma per essere in linea con la normativa e rispettare tale limite, devono essere posati in tutte le strutture di gioco con altezza di caduta superiore ai 60 centimetri. Un rivestimento di qualità può davvero fare la differenza tra la vita e la morte, è quindi importante affidarsi ad esperti del settore. Keloo è un’azienda leader nel settore e vanta una lunga storia nella ricerca dei materiali più idonei.

Grande successo per la Quarta Edizione dello storicizzato Concerto di Capodanno 2019 di Noi Per Napoli al Teatro Delle Palme

Trionfo al Delle Palme per la Quarta Edizione del Concerto di Capodanno

Decisamente un “trionfo” con il pubblico che ha fatto registrare il sold out presso lo storico Teatro Delle Palme per la Quarta Edizione dello storicizzato Concerto di Capodanno 2019, promosso e proposto dall’Associazione Culturale Noi per Napoli, in collaborazione quest’anno con Vivere Napoli e Grande Napoli e con gli artisti,ormai suoi ideatori e promotori il soprano Olga De Maio

ed il tenore Luca Lupoli del Teatro San Carlo.

In scena un Salotto d’epoca fin de siecle, ” Il Salotto di Parthenope”, con le bellissime scenografie di Pasquale Meglio, gli artisti del trio lirico composto appunto dal soprano Olga De Maio, dal tenore Luca Lupoli e dal tenore Lucio Lupoli, accompagnati dal Quintetto Aedon, con Gennaro Minichiello violino I, Vittorio Fusco violino II, Simone Basso viola, Cristiano Della Corte Violoncello,Vanni Miele Contrabbasso, poi dal pianista Maurizio Iaccarino, dal flautista Marco Covino, hanno impeccabilmente eseguito le più belle pagine dell’operetta, dell’opera lirica, dell’aria da Salotto, della canzone classica napoletana e del lirico pop con il brano inedito “Anche quando non vuoi”, composto proprio dagli autori , Audino-Misuraca, di Bocelli, Minghi, Mina per le voci di Olga De Maio e di Luca Lupoli, che sta riscuotendo un notevole successo sui siti dei principali digital store e sui maggiori canali di Youtube con il videoclip ad esso collegato.

I brani sono stati introdotti dalle note e dagli aneddoti dello storico e critico teatrale Giuseppe Giorgio, nei panni del cronista ed anfitrione del Salotto di Partenope che ha accolto gli artisti-ospiti nelle loro esibizioni nei bellissimi abiti d’epoca della storica Sartoria teatrale napoletana Di Domenico.

Le coreografie dei walzer viennesi ed il corpo di ballo sono stati curati dal Centro d’Arte Tersicorea, guidato da Gloria Sigona e Livia Spoto, con le talentuose danzatrici Marisa Fortunato, Flavia Fisciano, Michelle Priore, i ballerini professionisti Liberato Novellino ed Antonio Russo: l’Associazione Culturale Noi per Napoli ha sempre tra gli obiettivi quello di individuare eb ” valorizzare” i talenti di tutte le arti per permettere a ciascuno di affrontare il mondo dello spettacolo partendo proprio dalle tavole del palcoscenico, da qui la collaborazione con il Centro d’arte Tersicorea nei vari progetti realizzati, con grande attenzione e rispetto al mondo dei giovani artisti !

La presentazione e della serata è stata affidata all’esperta Lorenza Licenziati.

Un vero spettacolo, più che un Concerto, con un’ambientazione storica,scenica ed incursioni in vari generi musicali che non solo ha divertito, entusiasmato ma ha anche trasmesso vere emozioni ad un “grande pubblico” internazionale intervenuto, con un totale coinvolgimento!

Presenti in sala tra le Istituzioni che hanno concesso il loro Patrocinio Morale all’evento,Assessorato alla Cultura e Presidenza del Consiglio della Regione Campania, quali il Comune di Napoli nella persona del sindaco Dott. Luigi De Magistris, dell’Assessore alla scuola De Gregorio, l’assessore delegata al Mare Daniela Villani e tra le personalità della cultura l’onorevole Luciano Schifone del Centro Studi La Contea ed il giornalista Rai Dott. Ermanno Corsi, il Dott. Gustavo Confalone patron del Teatro Delle Palme.

Si ringraziano gli sponsor che hanno contribuito alla realizzazione dello spettacolo: Ium Academy School di Napoli, Domenico Passaro Designer, L’ Ora di Capri orologi, La Caffettiera di Piazza dei Martiri.

Media Partner: Yara Tv, Tv Capital Tele A e PhotoArt

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Per il coordinamento logistico e pubbliche relazioni la Dott.ssa Laura Bufano

Direttore e staff di Sala Matteo Campagnoli, Sara Martellotta, Martina Verde,Giuseppe Fortunato.

Vi diamo allora,con buon auspicio, appuntamento alla quinta edizione del Concerto di Capodanno il 1 gennaio 2020!

Seguite sempre i nostri prossimi eventi sul sito web http://www.noipernapoli.it e sulla pagina fb https://www.facebook.com/AssociazioneNoiPerNapoli/.

Intervista al tg 3 Rai sul Concerto di Capodanno 2019

Con cosa accompagnare le chiocciole di mare?

Molti credono che l’inverno sia periodo di pranzi a base di carne, ma non è così. Le pietanze di pesce sono scelte anche durante i mesi invernali, soprattutto per alcuni tipi di antipasti. Ci sono tante cose da mangiare e ci si può dare alla creatività in cucina. Cercando sul web, si possono trovare tante tipologie di ricette che possono essere fatte in casa, sia per cene in famiglia, sia per pranzi più elaborati in famiglia.

Un antipasto che piace a molte persone è dato dalle chiocciole di mare. Si tratta di piccole lumachine che crescono nelle acque del mediterraneo e ogni anno riempono i piatti degli italiani.

Sono molto particolare e, anche se sono più piccole rispetto alle lumache terrestri possono diventare le protagoniste di piatti deliziosi.

Un’ottima variante delle lumachine di mare è quella di accompagnare a un’ottima salsa al pomodoro. Infatti, dopo averle mangiare si può utilizzare il sugo per fare scarpetta con del pane tostato, concludendo l’antipasto in modo eccelso.

Le lumachine di mare come antipasto

Le chioccioline di mare sono indicate per pranzi e cene a base di pesce, diventando la prima portata da servire. Come piatto che contiene del pomodoro, si può continuare a servire le portate con sughi a base di pesce che includono pomodorini oppure cambiando sapori e ricette. Un’ottima idea per variare il menu sono tagliolini al nero di seppia con gamberi che smorzano l’antipasto con gusti e sapori differenti.

Cambiare sapori tra le varie portati è importante, in modo da apprezzare e vedere le differenze tra le varie cose da mangiare.

Mangiare bene è importante, perché è un buon modo di mantenersi in forma lasciando da parte il junk food. Inoltre, ci sono differenti modi per preparare le lumachine di mare. Chi non ama il pomodoro può cucinarle in bianco, usando del finocchietto per darli un sapore più particolare.

Le lumache di mare sono perfette anche per un primo piatto. Si possono abbinare a degli spaghetti e pomodorini per avere un piatto del tutto particolare.

L’antipasto di mare perfetto per cene e pranzi

Quando si cucina non conta solo la qualità del cibo, ma anche la presentazione. Oggigiorno sempre più ristoranti curano l’immagine delle proprie portate usando piatti particolari, colori e presentazioni ad hoc delle pietanze. Come mai? Il settore della ristorazione è in continua mutazione e rimane uno dei settori più vivi e dinamici. Infatti, anche nella semplice preparazione delle lumachine di mare si può usare molta creatività dando vita a piatti differenti da usare per pranzi e cene in famiglia o con gli amici.

Attaccare ad un cavo tripolare la presa industriale blu

Una presa elettrica industriale è un tipo di presa per la corrente elettrica progettata per funzionare in sicurezza in condizioni ambientali diverse dalle comuni domestiche (all’aperto, esposte al ghiaccio, alla sabbia e ad agenti chimici), con una maggiore robustezza meccanica ed atta a prevenire qualsiasi disconnessione accidentale. Quella che considereremo è una presa IEC 309 (le “prese a bocchettone” di colore blu): esse presentano al proprio interno una struttura detta 2P+T (2 Poli + Terra), e portano rispettivamente 230V di tensione e 16A di corrente. Tali prese devono ovviamente essere maneggiate, nel caso in cui siano connesse alla rete elettrica, con la massima attenzione possibile.

In questa sede vedremo come deve avvenire la connessione di una spina e di una presa ad un filo, in modo da effettuare una “prolunga”. Ricordiamo che il filo deve essere di spessore più grosso rispetto alle comuni prolunghe utilizzate in ambito domestico: in particolare a voi serviranno i fili da 2,5 mmq. Altra cosa che vi servirà allo scopo di testare che tutto funzioni correttamente è un cacciavite trova-fase.

Nella prima illustrazione ho riportato un comune cacciavite trova-fase: si tratta di uno strumento dalla punta tipicamente “a taglio” (o piatta) che mostra, mediante una minuscola lampadina posta all’interno del manico, se in un punto della rete elettrica è presente corrente o meno. Il suo funzionamento corretto prevede di mettere il pollice sopra la parte inferiore del manico, e può essere reperito in qualsiasi ferramenta o “fai-da-te” a pochi euro.

Quella sopra, invece, è una presa IEC 309 vista dall’esterno: in particolare si tratta del lato “femmina”, ovvero la presa (distinta dalla spinta, considerata convenzionalmente “maschio”), insomma quella con i “buchi”.

La vite che deve essere rimossa dalla spina è quella mostrata in questa successiva foto: si noti come sia possibile svitare sia con cacciavite “a taglio” che “a stella”.

Dei tre poli che mostro in questa foto, il più grosso è – come negli impianti domestici comuni da 220V – quello di terra, che serve a scaricare le correnti statiche o transitorie: non per questo, ovviamente, deve essere effettuata meno attenzione nell’avvicinarvisi anche occasionalmente con una qualsiasi parte del corpo.

Il collegamento una volta che è stato effettuato: vediamo come il giallo-verde sia stato collegato in corrispondenza del polo più grosso (terra), mentre i due “poli” sono il marrone ed il blu.

Quando si collega il cavo a tre fili (nell’ esempio nell’impianto luci di un palcoscenico ad uso teatrale) è necessario lasciare un’estremita dello stesso libera, in modo che poi si possa richiudere con la carcassa di protezione e riavvitando le viti viste nelle illustrazioni precedenti. La doppia vite presente alla base è utile per mantenere fissa la struttura ed evitare torsioni o piegamenti accidentali.