Che cos’è la local SEO (e a cosa serve)

Introduzione

In genere siamo abituati a pensare al Web come di realtà che offrono servizi esclusivamente on-line: possiamo ordinare da Amazon qualsiasi prodotto farlo arrivare da qualsiasi parte del mondo, ad esempio, questo vale per moltissimi negozi diffusi su internet. Le consulenze che si fanno on-line su un altro esempio di dematerializzazione del lavoro grazie al web, esattamente come succede per le aziende di video on demand come Netflix.

Esistono tuttavia molte aziende che producono cercano di diffondere i propri prodotti grazie a internet su base geografica: pensiamo ad esempio a chi volesse offrire dei servizi di traduzione per una determinata area geografica, oppure in generale volesse farsi trovare da chi cerca qualcosa in una certa zona. Pensiamo ad esempio ad un turista che arrivi a Milano: se non l’ha fatto prima, è molto probabile che cerchi con Google un hotel in zona, così come un ristorante, una trattoria, un bed & breakfast e così via. Questo per inciso avviene soprattutto mediante smartphone, proprio perché è tipico che una persona si trovi per strada e le venga in mente di cercare un servizio specifico nella zona. Altri esempi tipici in cui la vicinanza di un servizio è un valore aggiunto (a volte anche più della qualità del servizio stesso) E ad esempio la ricerca di un idraulico o di un elettricista, come potrei fare io ad esempio nel cercare un “idraulico Roma Montesacro” oppure “elettricista Milano nord“.

Avere chiare queste dinamiche, ed essere consapevoli che queste ricerche sono in ampia crescita, è alla base della comprensione della local SEO, che – come suggerisce il nome stesso – è l‘ottimizzazione per i motori di ricerca di siti ed aziende che cerchino la propria “identità” geografica, e vogliano farsi trovare facilmente in questi termini.

Definizione di local SEO

Se la SEO generica tende a farci rendere visibile su Google sui motori per ricerche targetizzate sul nostro business, a prescindere da dove vengano fatte, per la SEO locale il discorso diventa molto più specifico: in quest’ultimo caso infatti si tratta di posizionare un sito Web per una determinata zona, città, regione, quartiere e così via.

Posizionare un sito per la Local SEO significa prendere una serie di accorgimenti che possono andare in più direzioni:

  • ottimizzazione on page local SEO;
  • ottimizzazione off page local SEO;
  • creazione e gestione continuativa di una scheda Google My Business.

Clienti tipici interessati alla local SEO

Se queste idee ti interessano per far crescere la tua azienda dovresti valutare attentamente, prima di tutto dal punto di vista del marketing, che la tua attività sia idonea per qualcosa del genere. Se vendi solo servizi on-line ovviamente non ha senso farlo, tranne casi molto particolari; se invece ti occupi di servizi da effettuare per esempio a casa del cliente la local SEO potrebbe davvero fare a casa

Se hai una delle seguenti attività ti potrebbe interessare la local SEO:

  • hotel, B&B e strutture alberghiere
  • professionisti come ingegneri, architetti, medici generici, dentisti
  • operatori della ristorazione, quindi ristoranti, trattorie, ecc.
  • artigiani
  • lavoratori individuali come elettricisti, idraulici e così via;

Ci sono anche alcune aziende e web agency che operano in buona parte a livello di consulenze localizzate geograficamente, e che sono specializzate nel settore in questione grazie ad accorgimenti ad hoc: ad esempio SEO Roma lavora con molte realtà e siti web annessi a Roma e provincia.

Google My Business: lo strumento base

Google My Business è uno strumento che può essere fondamentale per la local SEO: esso infatti permette di creare e gestire delle schede sintetiche sulla tua attività, ad esempio la tua polpetteria in zona Marconi a Roma. Grazie al tuo account Google avrai la possibilità di:

  1. Inserire il nome della tua attività (ad esempio Antani SRL);
  2. Descrivere in modo accurato quello che fai, in modo che gli utenti I potenziali clienti possono trovarti facilmente
  3. Ricevere delle recensioni  (le “stelline”) da parte degli utenti di Google che sono già stati da te
  4. Caricare delle foto o dei video dell’esterno del tuo negozio o dell’interno dei tuoi uffici
  5. Indicare precisamente l’indirizzo, in modo da essere reperibile anche su Google Maps
  6. Precisare gli orari di lavoro, ovvero quelli di apertura chiusura del locale
  7. Inserire il tuo numero di telefono, la tua e-mail e l’indirizzo web del tuo sito ufficiale

In quest’ottica è fondamentale fornire più dettagli utili possibile, E cercare di inserire una corrispondenza parziale esatta tra una ricerca che viene fatta molto di frequente dei tuoi potenziali clienti ed il titolo e/o la descrizione della tua azienda in Google My Business.

Cosa considera Google per posizionare un sito nella local SEO?

Secondo Google il posizionamento della tua scheda Google My Business è determinato dai tre parametri noti come rilevanza, evidenza (che vuol dire: notorietà) e distanza.  Si tratta di cose in parte intuitive ed in parte no, riservate il più delle volte agli addetti lavori per le loro valutazioni.

Invece di spiegarle nel dettaglio, cercheremo di capire quali sono i suggerimenti di Google per essere facilmente reperibile in questo modo, cioè in termini di Local Search, che riguardano 1) inserire informazioni complete, veritiere, scritte in modo comprensibile e non inutilmente lunghe 2) aggiornare spesso la scheda delle attività, caricando nuove foto ad esempio 3) indicare in modo preciso gli orari di apertura 4) rispondere sempre alle recensioni degli utenti, soprattutto se sono negative o neutre.

(fonte)

Ottimizzare un sito (SEO onpage) per la local SEO

Per quello che riguarda l’ottimizzazione del sito tradizionale della tua azienda come local SEO, I suggerimenti sono quelli classici che si danno in ambito SEO: quindi cercare di utilizzare il nome della città in cui vi trovate almeno all’interno di un titolo o di un H1. In questa situazione potrebbe essere già necessario fare delle modifiche tecniche al sito. Ovviamente non finisce qui: bisogna anche ottimizzare la meta description della pagina, si possono anche utilizzare il markup di schema.org e si possono in genere a prendere degli accorgimenti a livello di link internim al fine di migliorare la visibilità della pagina e far capire a Google di che cosa si tratta.

Ovviamente la maggiorparte di queste operazioni è meglio che siano effettuate da un consulente specializzato.

SEO offpage per la local search

Per quello che riguarda l’ottimizzazione esterna del sito tradizionale della tua azienda come local SEO, i suggerimenti sono quelli classici che si danno in ambito SEO: è molto importante essere citati dall’esterno, quindi avere una pagina da un sito esterno (autorevole, cioè famoso) che possa permettere l’inserimento di un link al nostro sito. I fattori di posizionamento in questo caso sono molto complessi, ed in genere è meglio che siano effettuati (anche qui) da un consulente specializzato.

Come fare un pronostico vincente

 

Come fare un buon pronostico su una partita di calcio? Su cosa scommettere? Vediamo 3 fattori importanti da considerare prima di fare un buon pronostico.

Posizione in classifica delle squadre

Poniamo ad esempio di dover valutare l’esito di una partita di calcio: la prima cosa da fare, in questi casi, è quella di valutare la posizione in classifica delle due squadre che si affrontano. In genere la squadra favorita tende ad essere avanti rispetto all’altra, ovviamente: ma i bookmakers valutano anche il fattore sorpresa, e la storia del calcio mostra come risultati difficili da prevedere spesso possano avverarsi. Pensiamo, ad esempio, al Sassuolo che ha vinto inaspettatamente la prima gara del campionato di quest’anno contro l’Inter, andando contro ogni pronostico – per quanto i precedenti tra le due squadre parlassero chiaro, in realtà.

Il nostro pronostico, quindi, sarà influenzato dalla classifica delle due squadre che si affrontano e da un pizzico di fattore sorpresa; il tutto, ovviamente, ammesso che giochino nella stessa serie. Se si tratta di partite di coppa, la valutazione potrebbe essere molto più complicata, ed influenzata dal prossimo fattore.

Stato di forma delle squadre

Che risultati hanno fatto, di recente, le squadre in gioco durante le giornate precedenti? Ci sono infortunati o giocatori non disponibili? Com’è il morale della squadra, di questi tempi? Cosa dicono i giornali? In pratica in questa sede bisognerà valutare lo stato di forma delle due avversarie, andando a vedere che risultati abbiano ottenuto, come ci siano arrivati (in modo inaspettato o prevedibile), che dichiarazioni abbia fatto l’allenatore sullo stato di forma dei propri ragazzi e così via. Se c’è stato un cambio di allenatore o più di uno, potrebbe essere sia un fattore positivo (ambiente motivato dal nuovo allenatore) oppure negativo (il cambio ha depresso lo spogliatoio).

Quote dei bookmakers

In questo caso si vanno a valutare le quote presenti su altri siti per la partita; la più semplice da capire è quella che valuta la vittoria della squadra di casa (1), il pareggio (X) oppure la vittoria di quella in trasferta (2). Per ognuna di queste tre possibilità sono presenti delle quote, che vanno da 1 (che rappresenta l’evento certo o fin troppo facile da prevedere) a salire: la cosa importante da capire è che le quote tendono a salire per gli eventi più improbabili o difficili da prevedere. Se ad esempio il Barcellona gioca in casa contro l’Atletico Bilbao è chiaro che la vittoria dei catalani sia quotata molto poco (ad esempio 1.20) mentre quella dell’Atletico di più (ad esempio 4.5): la cosa da capire in questi casi è che le quote agiscono da moltiplicatori sull’importo della scommessa, cioè in altri termini se scommesso 5 euro sulla vittoria dell’Atletico e succede davvero – ad esempio perchè un giocatore del Barca viene espulso da subito, e la partita prende una piega complicata – vincerò 5 x 4.5 = 22.50 €.

Per effettuare valutazioni di questo tipo, su pronosticionline.com puoi trovare facilmente i pronostici di serie A, ma anche quelli della serie B, della Champions League (chi la vincerà quest’anno? Molti scommettono sulla Juventus) e dell’Europa League (anche qui, molti ottimisti sperano nel Milan).

3 disavventure nate sui social e finite male nella vita reale

Tante volte si parla di “vita virtuale” sui social, per sottolineare il culto dell’apparenza che sembra accompagnarle. In molti casi si dimentica una cosa importante: molto di quello che succede sui social è reale, perchè ci sono vere persone (e non robot) che le fanno. Eccovi una rassegna delle 10 disavventure più incredibili che siano capitate a influencer, instagrammers e blogger.

PlaneBae

#PlaneBae è l’hashtag associato alla storia di un flirt in diretta: la cosa interessante è che è nato all’insaputa dei due protagonisti della storia. Tutto nasce su un aereo, nel quale un uomo ed una donna seduti vicino vengono ripresi in una storia di Instagram da due passeggeri sul retro. I due hanno chiacchierato/flirtato, si sono mostrati reciprocamente foto e una volta scesi dall’aereo si sono allontanati insieme. Tutte queste cose, però, non le sappiamo perché le hanno raccontate loro, ma perché le ha rese pubbliche, in diretta, un’altra persona che si trovava sull’aereo mediante Instagram

La storia è diventata virale ed ha messo a repentaglio la vita privata dei due protagonisti.

Attaccata da uno squalo

Katarina Zarutskie è una diciannovenne, studentessa universitaria e instagrammer, che gestisce un blog di lifestyle e possiede un discreto seguito di fan; durante una vacanza con genitori e fidanzato, ha avvistato degli squali in una zona. Cogliendo subito una buona opportunità per fare qualche foto e postare qualche storia, ha deciso di avvicinarsi un po’ per capire se fosse possibile. Quella che sembrava una follia – avvicinarsi a nuoto ad una zona infestata da squali – è diventata una cosa normale, tanto più che la ragazza non ha valutato che la cosa fosse piuttosto pericolosa: è stata attaccata dagli animali ed è riuscita a cavarsela con qualche ferita.

Precipitato da un palazzo

Questa è una triste storia avvenuta a New York, e che risale a qualche giorno fa: il corpo del giovane Jackson Coe, 25 anni, è stato ritrovato riverso per terra nei pressi di Grove Street. Le ferite presenti sul corpo hanno fatto pensare da subito ad una caduta di grossa entità, ed escludendo altre ipotesi (tra cui quella che fosse ubriaco, data la prossimità di una lattina di birra nelle vicinanze) sembrerebbe che l’instagrammer, noto per numerosi e suggestivi autoscatti sull’orlo di grattacieli, sia precipitato da molto in alto.

 

 

(fonti: NYtimes, )

5 problemi estivi da metallari

 

Le pagliette (di merda)

Parliamoci chiaro: le pagliette a 1 euro nei peggiori negozi cinesi sono un must necessario nelle ore più calde di esposizione al sole, per per mantenersi freschi e non prendere troppo sole, dato che sono ottimali per fare arieggiare la capoccia. Ma in un contesto metallaro sarebbero tecnicamente improponibili, facendovi optare piuttosto (a nostro avviso, s’intende) per un elegante cappello da cow-boy – o da cow-girl, ovviamente.

Le magliette a maniche corte, nere e  pesanti

Il caldo diventa opprimente e l’abbigliamento nero cozza con la necessità di alleggerirsi. Niente da fare: datemi un chiodo. E visto che ci siete: mettete lì sono una bella maglietta degli Iron Maiden, dei Megadeth o dei Deicide. Il tessuto – molto spesso marcate Fruits of the loom – è più spesso e pesante delle tshirt normali, che sono spesso traspiranti nei modelli più sportivi: robaccia, quest’ultima, che un vero metallaro non può accettare.

Maglietta nera e pesante, quindi, da sopportare stoicamente ed ammorbidire a colpi di birra fresca.

Gli stivali / Gli anfibi

Pure gli stivali e gli anfibi, signori. Sono un altro cruccio tipico del metallaro medio, e non c’è modo di fargli cambiare idea su questo. Festival estivi con 45° C in media a cui si decide di assistere stoicamente con questi pesantissimi indumenti sui piedi, con l’unica possibile variante delle scarpe da tennis (invernali, e solo se siete thrasher).

I superalcolici

Posto che la birra non sia MAI un problema, i superalcolici ed i drink in generale d’estate lo sono: riscaldano l’atmosfera ed il corpo, e non sono l’ideale sotto il sole cocente. Eppure si sopporta: ambulanza in arrivo prima possibile, in questi casi.

Le bestemmie

Per molti metallari le bestemmie senza una ragione sono un dovere civico e morale, per cui non si vede perchè rinunciarvi d’estate. Il problema è che in questa stagione trovate più boyscout e chierichetti pronti ad avversarvi: al limite potrebbe risultare seccante, visto che cercheranno di rendervi loro adepti. Per alcuni questa situazione potrebbe, tuttavia, essere addirittura divertente.

10 motivi per cui non risponde al cellulare (versione maschile)

Siete innamorate follemente di lui, ma c’è un problema: è in giro, provate a telefonargli e non vi risponde. Prima di andare nel panico e pensare che vi tradisca, leggete qui: eccovi i dieci principali, serissimi motivi per cui non è possibile rispondere al telefono.

È in metro / sui mezzi.

In certi tratti dei mezzi pubblici il telefono non funziona, e con la fortuna che avete vi è capitato di chiamare proprio in quel momento. Succede: riprovate più tardi, senza impazzire per nulla. Per qualsiasi evenienza gli infermieri vi aspettano fuori, va tutto bene, davvero.

Sta guidando (e non ha il bluetooth)

Non è agevole (e spesso è poco sicuro) rispondere al telefono mentre si guida. Vi richiamerà, ma solo se è true love.

E quando lo incontrate, fategli mettere il bluetooth in macchina.

Sta ca*ando.

Imbarazzante da ammettere, come motivazione, ma sono momenti epici, in cui nessuno può – nè deve – entrare. Comprensione, umiltà e ancora tolleranza per queste situazioni.

È in riunione.

Un po’ di pazienza e risponderà: la riunione di oggi probabilmente sarà piuttosto pesante, con qualcuno di cattivo umore: ad esempio perchè ha litigato col figlio, o perchè non gli rispondono al telefono.

Sta parlando con qualcuno di importante

E non è detto che sia una modella ucraina di vent’anni che non fa sesso da due anni. Molto probabilmente è un creditore piuttosto anziano e sgradevole, o magari un amico che non vede da vent’anni. C’è un momento per tutto, in fondo.

Ah, potrebbe anche essere una modella, in effetti, ma non lo starete sopravvalutando?

È in fila alla posta

Sai che palle in questi casi: quello di prima di te – regolarmente – rallenta la fila, è lentissimo nei movimenti e sembra provare una particolare intesa amichevole con l’impiegato delle poste. E lui ha fretta, tanta fretta. Non vedi l’ora di rispondere alla vostra chiamata.

Dacci un taglio, baby. Adesso finisce, mica si sta divertendo.

Ha lasciato la suoneria abbassata.

Ed ha pure dimenticato il vibratore. O la vibrazione, fate voi. Capita!

È in fila per pranzo/cena.

Altro momento tragico: magari gli avete scritto proprio mentre la cassiera gli ha fatto lo scontrino. Ha una fila di qualche chilometro dietro, e si sente a disagio: proprio adesso gli dovevate scrivere?! Pazientate, arriverà il vostro momento.

Non ha voglia di scrivere per il caldo / per il freddo

Avevo letto, ma mi seccavo a rispondere: troppo caldo, le dita mi scivolavano sul touch screen.

Avevo letto, ma mi seccavo a rispondere: troppo fredd, le dita mi restavano incollate al touch screen.

È un vero e proprio evergreen.

È incavolato

La soluzione è questa: dovete

8 indizi per rassegnarsi all’inizio dell’estate

L’estate sta finendo, un anno se ne va, sto diventando grande, lo sai che non mi va.

Le parole dei Righeira risuonano minacciose anche quest’anno, un po’ come le campane di Hemingway: perchè quando un animatore fa partire un ballo di gruppo, non chiedere mai per chi suona il DJ – suona sempre per te. Magari stesse davvero finendo l’estate: ancora è lunga. Dai, vieni a ballare con noi: l’estate è ufficialmente al top, e non potete farci un bel nulla.

Eccovi 10 indizi per rassegnarvi a questa idea.

Gli aperitivi con balli di gruppo

DAI, VIENI A BALLARE I BALLI DI GRUPPO!!!
MA HO 49 ANNI, MI VERGOGNO!111!
CHE TI FREGA, TANTO STA SALENDO IL BACARDI BREEZER*.
E poi lo fai – GAME OVER.
*Fruttato. Massimo 4% di alcool.

Le canzoni di me**da

Non è chiaro per quale motivo si debba per forza, ogni maledetta estate, ascoltare musica demmerd*, ma si rinnova anche quest’anno tale triste, lugubre consuetudine; canzoncine insulse e ripetitive, con ritornelli che la gente canterà ballando e sollevando le mani, che ti si inchiodano in testa – e che ti ritroverai a canticchiare senza volerlo.

L’unico rimedio per uscirne è riscoprire la discografia dei Deicide dal primo settembre in poi.

Gli occhiali da sole

Preferibilmente quelli di “Essi vivono“.

I vicini di ombrellone

Le prima volte non vi saluterete, le seconde sarete su un formale “buongiorno” e “buonasera”, dopo qualche tempo inizierete a frequentarvi ed i rispettivi figli faranno amicizia tra loro; ovviamente a rendere tipica la circostanza vi sono i discorsi da spiaggia, che non sono mai cambiati da che mondo è mondo. Si parte con il classico impropero contro gli extracomunitari che pero’ vendono un pareo carino, per proseguire con il commento alla notizia di cronaca appena letta, il mare che non è più quello di una volta ed i giovani di una volta che oggi non ci sono più (del resto, è normale: sono invecchiati anche loro).

Gli animatori

Quell’anno lo ricordo bene:  ci trovammo un gruppo di giovani turisti (età media 16-17 anni), ed una sera abbiamo costretto il Capo animatore del villaggio in cui eravamo a mandare gli Offspring al posto dei soliti balli di gruppo. Messo alle strette, in imbarazzo di fronte al suo amato pubblico di villeggianti, fu costretto a mandare quel brano.

E in una rotonda sul mare, abbiamo iniziato a pogare (è un fatto vero, giuro).

Le barche che ti portano alle Isole Eolie

Se venite in vacanza in Calabria, è un must. Spiaggia di Ricadi, un paio di anni fa. Una simpaticissima signorina mi chiede se desidero imbarcarmi per le Eolie, costa poco ed è bellissimo, secondo lei. Signorina, suo padre è un ladro: ha rubato due canotti per farle rifare il seno. E poi arriva l’imbarcazione prescelta: un gommone. Non una nave da crociera, non un motoscafo: un gommone. Che riparte poco dopo dalla spiaggia, strabordante di turisti tedeschi ed italiani vagamente perplessi. Si spera che Salvini non ne sappia mai nulla.

Le grigliate vegane

Sono una delle nuovissime avanguardie di un’alimentazione corretta nonchè rispettosa delle diversità. Quasi obbligatorio farci dei post su Instagram, improvvisarsi food blogger (magari mi metto a scrivere direttamente con lo smartphone su posto, da bravo misantropo) e taggare le persone che sono lì con noi. Le grigliate vegane renderanno indimenticabile la tua estate, e potrai sempre fare finta ed illuderti che le zucchine grigliate siano del pesce.

Il cocco in riva al mare

 

(Si ringrazia per l’ispirazione Le origini del male)