Codici identificativi delle raccomandate – Cerca

Introduzione

Ammesso che sia vero che il postino suona sempre due volte, ci sono dei casi in cui è preferibile che non suoni affatto: ad esempio quando ci recapitano una multa, una lettera da un avvocato oppure un accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate. In genere, infatti, questi avvisi sono inviati mediante raccomandata, che nel caso in cui fosse recapitata mentre siamo fuori casa troveremmo un avviso di giacenza.

L’avviso di una raccomandata da ritirare, in genere, provoca agitazione e preoccupazione negli italiani: si è sempre portati a pensare il peggio, ad esempio di dover pagare una multa. Ovviamente, per fortuna, non sempre è così. Su molti siti potete trovare il significato dei vari codici di tracciamento, anche se questa informazione spesso potrebbe essere non esatta, parziale o del tutto scorretta. In questo articolo è presente un motore di ricerca interno che permette di cercare le prime due cifre quella raccomandata che avete ricevuto, in modo da sapere prima di che cosa si tratta: ovviamente, pero’, non è detto che questa informazione sia sempre corretta.

Cerca il codice di tracking

Cosa bisogna sapere

In genere gli avvisi di giacenza delle raccomandate riportano un codice numerico a barre, che tecnicamente viene chiamato numero di tracking: si tratta del codice di tracciamento della raccomandata, che permette di identificarla come posizione (cioè dove andarla a ritirare) e disponibilità (quando andarla a ritirare). In genere, poi, dal numero di trading non è possibile risalire al mittente preciso, almeno non allo stato attuale: È possibile comunque risalire alla provenienza geografica della raccomandata (ad esempio Bologna o Roma), ma questo ovviamente non fornisce informazioni significative, e spesso ci porta fuori strada.

L’unico modo per sapere che cosa ci hanno mandato è quello di andare a ritirare la raccomandata dove indicato, portando con noi il cartoncino oppure, a seconda dei casi, lo scontrino di avviso.

Suggerimenti per il ritiro della raccomandata

In genere ritiro di raccomandata non presenta particolari problemi: bisogna andare dopo la data indicata, entro un termine massimo prestabilito – ad esempio cinque giorni – presso l’ufficio postale o l’ufficio (ad esempio del corriere) che tiene in giacenza raccomandata. Nel farlo bisognerà portare con se due cose:

  • Un documento di identità valido, oppure la fotocopia della delega di chi deve ritirare raccomandata;
  • L’avviso che ci è stato lasciato nella cassetta della posta.

In genere sul cartoncino o sull’avviso cartaceo viene riportato chiaramente l’indirizzo presso il quale bisogna andare; in alcuni casi, comunque, questo indirizzo deve essere verificato facendo una telefonata al recapito E chiedendo conferma.

Nel caso delle Poste Italiane, poi, si può cercare anche direttamente il numero di tracking con l’app ufficiale. Un suggerimento pratico, a tale proposito, è quello di installare l’app Ufficio Postale, e di cercare il codice identificativo (cioè il numero di tracciamento) riportato sul cartoncino, o sull’avviso cartaceo, che avete trovato nella cassetta della posta. Se lo cercate lì all’interno dell’app, avrete un’informazione sicura su:

  • dove andare a prendere la lettera (vi dirà dove si trova la posta e ve la geolocalizza);
  • quando la raccomandata è ritirabile (se andate prima della data indicata non la trovete);
  • gli orari dell’Ufficio Postale in questione

In alternativa, potete provare a cercare il numero di tracking dal sito ufficiale delle Poste, oppure (a seconda dei casi):

Attenzione, infine, che non tutti spediscono raccomandate mediante Poste Italiane: ad esempio enti come Inarcassa potrebbero fare uso, per determinati avvisi, dei servizi offerti da Nexive (cercare il numero di tracking su Sistema Completo). Altri corrieri come Poste Private inviano anch’essi raccomandate, per cui potrebbe non essere banale risalire ad informazioni precise dal numero di tracking

Raccomandate: tutti i codici identificativi

Ricerca interattiva dei codici identificativi delle raccomandate, e loro significato. Istruzioni: cerca il codice delle prime 2 o 3 cifre presenti sull'avviso della raccomandata per provare ad identificarla.
CodiceProbabile provenienza / Oggetto
63Atto o comunicazione INPS (Istituto Nazionale Previdenza Sociale)
65Atto o comunicazione INPS (Istituto Nazionale Previdenza Sociale)
630Atto o comunicazione INPS (Istituto Nazionale Previdenza Sociale)
650Atto o comunicazione INPS (Istituto Nazionale Previdenza Sociale)
616Sollecito pagamento bollette luce, gas, acqua e TASI / spazzatura (presso alcuni comuni, tra cui quello di Rende, CS), mancato pagamento di un bollo auto/moto, dichiarazione dei redditi
670Equitalia
671Equitalia
689Equitalia
665Assicurazioni, sinistri stradali
648Banche, bancomat, Agenzia delle entrate
649Banche, bancomat, Agenzia delle entrate
669Banche, bancomat, Agenzia delle entrate
613INPS, Agenzia delle entrate, multe e tributi
615INPS, Agenzia delle entrate, multe e tributi
612Agenzia delle entrate, Banche
614Agenzia delle entrate, Banche
0693Agenzia delle entrate, Banche
608Avviso da ente pubblico
609Avviso da ente pubblico
75Multa, atto giudiziario
76Multa, atto giudiziario
77Multa, atto giudiziario
78Multa, atto giudiziario
79Multa, atto giudiziario
12Raccomandata semplice: può provenire da privato o professionista, potrebbe essere la lettera di un avvocato, un avviso per fattura in scadenza / insoluta, ecc.
13Raccomandata semplice: può provenire da privato o professionista, potrebbe essere la lettera di un avvocato, un avviso per fattura in scadenza / insoluta, ecc.
14Raccomandata semplice: può provenire da privato o professionista, potrebbe essere la lettera di un avvocato, un avviso per fattura in scadenza / insoluta, ecc.
15Raccomandata semplice: può provenire da privato o professionista, potrebbe essere la lettera di un avvocato, un avviso per fattura in scadenza / insoluta, ecc.
151Raccomandata semplice: può provenire da privato o professionista, potrebbe essere la lettera di un avvocato, un avviso per fattura in scadenza / insoluta, ecc.
1513Raccomandata semplice: può provenire da privato o professionista, potrebbe essere la lettera di un avvocato, un avviso per fattura in scadenza / insoluta, ecc.
1514Raccomandata semplice: può provenire da privato o professionista, potrebbe essere la lettera di un avvocato, un avviso per fattura in scadenza / insoluta, ecc.
1515Raccomandata semplice: può provenire da privato o professionista, potrebbe essere la lettera di un avvocato, un avviso per fattura in scadenza / insoluta, ecc.
781Raccomandata semplice: può provenire da privato o professionista, potrebbe essere la lettera di un avvocato, un avviso per fattura in scadenza / insoluta, ecc.
782Raccomandata semplice: può provenire da privato o professionista, potrebbe essere la lettera di un avvocato, un avviso per fattura in scadenza / insoluta, ecc.
783Raccomandata semplice: può provenire da privato o professionista, potrebbe essere la lettera di un avvocato, un avviso per fattura in scadenza / insoluta, ecc.
788Raccomandata semplice: può provenire da privato o professionista, potrebbe essere la lettera di un avvocato, un avviso per fattura in scadenza / insoluta, ecc.
789Raccomandata semplice: può provenire da privato o professionista, potrebbe essere la lettera di un avvocato, un avviso per fattura in scadenza / insoluta, ecc.
050Raccomandata Veloce
056Raccomandata Veloce
re123Raccomandata dall'estero

3 Modi in cui un esperto SEO può massimizzare le vendite

Agenzia SEO

Un sito nella prima posizione di Google riceve il 33% dei click (studio effettuato dall’azienda di marketing Chitika), mentre il secondo scende già al 18%, proseguendo in cascata libera nelle posizioni più basse. Il motivo? Il lavoro di esperti SEO che ottimizzano il lavoro on-site e off-site per apparire autorevoli, interessanti e coinvolgenti sia per Google che per gli utenti. Una consulenza SEO professionale permette di coprire tutti gli aspetti legati alla promozione online del proprio sito. Vediamo quali sono i 3 maggiori vantaggi nell’affidarsi ad un esperto SEO.

1. Ricerca delle parole chiave e pianificazione

Benché possa sembrare facile a prima vista, il lavoro di ricerca delle parole chiave deve essere svolto da una persona competente, in grado utilizzare poi in maniera strategicamente efficace nei post del blog, in un articolo per la link building o nel contenuto del sito web. Ottimizzando questo processo aumentano in maniera considerevole le possibilità di apparire nella prima pagina dei risultati di ricerca di Google.

2. Un esperto SEO garantisce la presenza nelle ricerche locali

Quando un utente cerca un’attività o un servizio sul proprio smartphone, la funzione Maps di Google restituisce in risposta i risultati che hanno maggiore rilevanza geografica, quindi quelle attività che si trovano in prossimità di chi effettua la ricerca. Ad esempio, se si cerca sushi a Milano, appariranno sulle mappe Google i ristoranti della città che sono registrati nelle liste locali.

Possiamo quindi dedurre  che quelli presenti (tutti o la maggior parte di essi) si affidino alla consulenza di un esperto SEO di Milano: l’ottimizzazione per le ricerche locali include infatti una serie di strategie sia on-site che off-site (tra le più importanti in questo caso figura la registrazione al servizio Google My Business).

3. Ottimizzazione dei contenuti

Non bisogna essere un esperto SEO per saper scrivere, ma bisogna esserlo per saper scrivere per il web. Come abbiamo visto le parole chiave sono importanti, quindi vanno inserite nei testi in maniera opportuna, senza eccedere (causando un penalizzante keyword stuffing) e coerente al contenuto.

Non solo, bisogna inserire anche link interni ad altri contenuti del proprio blog/sito ed esterni, a fonti autorevoli e referenziate.

Il tutto andrà poi condiviso, per cui un contenuto scritto bene dal punto vista sia squisitamente letterario che tecnico attirerà l’attenzione di utenti e, nel migliore dei casi di influencer, con l’obiettivo di coinvolgerli e spingerli a condividere con i propri contatti.

Il Bouquet da sposa di Rose

Bouquet fiori finti rose

Il bouquet è un elemento fondamentale per la sposa, un accessorio da curare nei minimi dettagli nel giorno più importante della propria vita. Il bouquet può essere classico, con colori chiari ed eleganti, oppure più impegnativo con colori accesi, spesso aventi un significato preciso per la coppia. Tra tutti, spicca il bouquet da sposa di rose.

Lo stile del Bouquet da Sposa

Il bouquet da sposa può rispettare lo stile del vestito o cambiarlo, andando a costituire una rottura netta rispetto ad elementi stilistici o cromatici del vestito stesso.

Ci sono vari tipi di bouquet: classici, circolari di varie dimensioni e colori, i domi, ovvero composizioni in cui i fiori sono sostenuti da parti di stoffa, a cascata con fiori e piante con il gambo più lungo. Ogni tipologia di bouquet ha i propri fiori più adatti, ma uno su tutti domina da sempre la scena in questo settore: la rosa.

Le Rose nel bouquet da Sposa

Le rose sono il simbolo dell’eleganza, sono il fiore per eccellenza che viene sempre considerato nel fare qualsiasi tipo di composizione, a maggior ragione se si tratta di un bouquet da sposa.

In base al colore, le rose possono rappresentare stili e significati molto diversi, ovviamente secondo ciò che la sposa vuole trasmettere.

Il bianco innanzitutto è la purezza, il colore candido che va di pari passo con il vestito, una soluzione elegante e raffinata.

Le rose rosse sono altrettanto classiche, ma con un risvolto più passionale. Il rosso infatti non può che rappresentare la passione, mentre il rosa fonde proprio rosso e bianco. Sia cromaticamente che come significato, anche il rosa è associato all’eleganza ed è molto scelto dalle spose.

Più impegnativo ma comunque apprezzato c’è il viola, colore dell’unione e della serenità.

Segue il blu, che rappresenta il mistero (anche dell’amore, data l’occasione) ed i colori estivi.

Se il matrimonio si celebra nel periodo primaverile o quello estivo, anche il giallo e l’arancione sono soluzioni molto interessanti; donano vivacità e luminosità alla composizione ed anche alla sposa stessa.

Ovviamente le rose si prestano in quanto fiore che dura, dato che devono reggere quanto meno nella giornata del matrimonio, anche se possono essere accostate anche ad altri fiori.

Anche per questo in un matrimonio, il bouquet da sposa di rose è uno dei bouquet di fiori più amati dalle spose.

Composizioni miste per i Bouquet con le Rose

Le composizioni miste sono spesso scelte per dare varietà, un tocco di classe ma anche di ricercatezza. Dunque le classiche rose possono essere accostate alle ortensie, per esempio, che offrono moltissime sfaccettature diverse.

Infatti anch’esse sono disponibili in diverse colorazioni e, accostate alle rose, donano un grande valore aggiunto.

Le ortensie sono meno rinomate ma danno al bouquet un tocco unico di leggerezza, un fiore voluminoso che sa comunque essere molto elegante, oltre che resistente.

Ovviamente l’accostamento di tipi diversi di fiori, va eseguito in base proprio alla forma che si vuole dare al bouquet, in particolare perché alcuni colori e fiori si prestano di più ad alcune composizioni piuttosto che ad altre.

Una volta ascoltati questi consigli e liberata la propria fantasia, non resta che comporre il bouquet dei vostri sogni.

Attenzione però alla comodità: un buon bouquet deve essere anche comodo e non troppo ingombrante, in modo da poter essere sorretto dalla sposa senza troppi disagi lungo tutto l’arco della giornata.

Mode 2019, il Bouquet di fiori finti

Sta sempre più prendendo piede tra le sposine di tutto il mondo, l’abitudine di utilizzare bouquet di fiori finti. Naturalmente si tratta di composizioni eleganti ed originali create dai maestri del bouquet e non di dozzinali fiori di plastica.

I bouquet da sposa di rose finte possono essere realizzate con la carta, la stoffa e qualsiasi altro tipo di materiale lavorabile e spesso sono arricchiti con nastri, gioielli, perle e bottoni.

E adesso hai scelto il tuo Bouquet da Sposa?

L’organizzazione per il matrimonio è lunga ed impegnativa (anche perché si tratta di un giorno importantissimo), ma almeno per il bouquet. adesso le idee dovrebbero essere un po’ più chiare.

“Anche quando non vuoi” il nuovo singolo della coppia lirica Lupoli De Maio al Pan di Napoli in prima assoluta

22 ottobre 2018 (ore 17. 30) sarà presentato al PAN Palazzo delle Arti Napoli il brano “Anche quando non vuoi“, nuovo singolo del duo lirico Olga De Maio & Luca Lupoli, tenore e soprano, artisti del Teatro San Carlo.

Il brano, scritto da Paolo Audino per il testo con la musica e gli arrangiamenti di Nando Misuraca è figlio della collaborazione dell’etichetta discografica indipendente Suono Libero Music e dell’ Associazione Culturale Noi Per Napoli, diretta dagli stessi artisti.

Il brano composto da Audino-Misuraca è un brano di Pop-Opera che parla dell’amore universale per la musica ma anche più generalmente per l’arte e la bellezza

Infatti Location del videoclip sono Palazzo Caracciolo Napoli ed alcuni scorci bucolici inediti della città della Sirena Partenope.

Il messaggio che gli artisti De Maio e Lupoli desiderano lanciare é quello di spronare i giovani ad avvicinarsi alla musica, in particolare a quella classica, che non dev’essere vista come una disciplina obsoleta, ma come la Madre di tutte le arti musicali, matrice della moderna musica leggera e con cui può, all’occorrenza duettare, un’arte che libera l’anima e rende uomini migliori, ed insieme un Amore per l’arte della musica e del bel canto e come esso possa qualificarsi come un fondamento educativo per tutti i giovani e meno per dare un significato e trasformare le esistenze di chi si sente smarrito, solo, vuoto e senza un senso.

Anche quando non vuoiÈ un accorato appello che questi due artisti con la loro arte e con l’Associazione Culturale Noi per Napoli,di cui sono rappresentanti, rivolgono alle generazioni future, come la città di Napoli abbia nella sua cultura, nella sua arte, nelle sue risorse storico artistiche un inestimabile valore ed enormi potenzialità, che meritano di essere coltivate,diffuse in tutto il mondo, invitando ad operare con coraggio,dignità,passione, onestà per costruire un avvenire migliore, un chiaro messaggio, dunque, a non scoraggiarsi ed a non abbandonare questa stupenda città pur con tutte le difficoltà ed i problemi che quotidianamente deve affrontare.

Il progetto è stato realizzato con il patrocinio del Consiglio Regionale della Campania con la collaborazione dell’ Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli . Sarà distribuito in 240 paesi del mondo attraverso la distribuzione digitale di Believe Distribution Services Italia partner dell’etichetta indipendente napoletana.

Modererà l’incontro il giornalista Giuseppe Giorgio, interveranno , oltre ai due protagonisti canori, numerosi ospiti illustri tra testimonianze, artisti ed Istituzioni locali.

INGRESSO GRATUITO FINO AD ESAURIMENTO POSTI.

Infoline: 339 454 5044/ 351 216 7918

Con le donne sono lento: il giorno in cui mi sono rassegnato a quest’idea

Non so voi, ma io con le donne sono lento: il mio destino, oggi, a 39 anni suonati, sembra essere questo. Quand’ero adolescente imberbe (perchè oggi ho la barba che, mi dicono dalla regia, dovrebbe piacere mediamente a tutte) e alle prime esperienza il mio cuore è stato spezzato innumerevoli volte: colpa di una certa mancanza di tatto, a volte (tipica dell’età: del tipo “Ciao sei simpatica, limoniamo?“), ma anche della necessaria audacia – tipo baciarla quando più l’avrebbe gradito, e senza prendere un cazzotto in bocca per averlo fatto. C’è questo, ma c’è pure dell’altro, e dell’altro ancora.

Nella mia vita vanto solo due, lunghe e serissime storie “serie”: quelle in cui arrivi a praticare il kamasutra tutto e non ti basta ma, al tempo stesso, conosci pure i genitori e fai l’educato garbatino ogni volta che ci vai a pranzo. Storie in cui si inizia con l’esaltazione e poi, inesorabile, il grigiore del tempo finisce per sfiorire tutto, fa subentrare un calo di desiderio da entrambi.

Hai voglia che ti parlino di “trovare la persona giusta“: quella è una consolazione da gonzi, l’ho sempre vista così. Ma non è di questo che vi vorrei parlare, oggi.

Dicevo, io sono lento con le donne: sono molto cauto, ancora oggi piuttosto timido, cordiale, tendo comunque ad essere affabile e – se non altro – difficilmente una donna non si apre con me dopo avermi conosciuto un minimo. A meno che non sia sempre ubriaca o fumata, o a meno che non sia una scaricatrice di porto convinta che il libro del signore degli anelli sia ispirato al film, e non viceversa.

Questa, l’affabilità (unita ad un vago feticismo nel parlare con le donne e confidarmi con loro) dovrebbe essere una qualità straordinaria – visto che il 90% delle donne che conosco, mi sembra, posta robe su Facebook in cui lamenta che gli uomini sono tutti porci e non esistono più veri uomini in grado di ascoltarle – ma, alla prova dei fatti, è un atteggiamento che tende solo a farmi zoppicare, a deprimermi, a farmi chiudere in una friendzone atroce nella quale non riesco ad osare più nulla.

Sì, perchè i miei approcci funzionano, riesco nella media dei casi a farmi addirittura voler bene dall’altra, ma basta: non si va oltre quello, mai. E non capisco davvero perchè. E chi risponde “perchè due non fa tre” ed ha superato i 18 anni, merita un cazzotto in bocca (vedi sopra).

Qui inizia la parte seria del post.

Come puoi amare qualcuno
Se pensi di non essere nessuno
Quando ti detesti, e
Pensi che è quello che ti meriti
Perché è così difficile voler bene
Si tratta di questo o è la solitudine?

Come puoi pretendere rispetto
Quando non hai rispetto?
Quando abusi il tuo corpo,
fregatene del tuo pensiero e
Sei la tua peggior vittima
Non ci sarà amore, solo solitudine

Non sono un grande fan dell’autolesionismo e delle canzoni d’amore, ma quella dei Suicidal fa eccezione: e non parlo solo delle canzoni d’amore (per me questa lo è, per quanto parli dei fallimenti in amore e non della sua glorificazione), ma anche del farsi deliberatamente del male. Ti fai del male quando pensi di essere tu, il problema, visto che le donne cambiano e ruotano ma il risultato da troppi anni è sempre lo stesso.

Se una donna che mi piace mi snobba, fa spallucce o passa dal flirt amorevole al distacco totale, ad esempio, non solo mi ferisce – ma distrugge almeno in parte la mia autostima: da anni cerco di controllare questa cosa, senza quasi mai riuscirci.

Sono consapevole che quel pezzo contenga una verità assoluta: non potrai mai amare nessuno, se prima non ti ami da solo. A me viene spontaneo rispondere “sì ma che c’entra“, ma siccome lo penso con lo scatto d’ira dello zitellone incallito magari sì, cazzo, è proprio così. Amarsi da soli, e senza per forza pensare alla masturbazione.  Il danno, del resto, è retroattivo ed ha uno storico di tutto rispetto: ogni volta che conosco una nuova donna, in fondo, non solo mi preoccupo anche un minimo (sempre) perchè penso che andrà male come tutte le altre di default, ma poi ogni volta questo accumulo di rabbia e frustrazione, divento una botte piena di chiodi pronta a saltare in aria. E questo mi rende ombroso, meno solare del solito, meno scopabile, più legnoso – che almeno possa passarmi indifferente questa quantità incredibile di due di picche che ho subito, specie da quando è finita la mia ultima storia seria.

Nel 2002. E nel frattempo la mia ennesima, disastrosa profezia si è autoavverata (vedi qui) per l’ennesima, insopportabile volta.

So many theories, so many prophecies
What we do need is a change of ideas
When we are scared
We can hide in our reveries
But what we need is a change of ideas
Change of ideas, change of ideas
What we need now is a change of ideas (Bad Religion, A Change of Ideas)

Pensate che sia sulla strada della misoginia? Sarete anche autorizzati, ma per me non è così – almeno, non con la maturità raggiunta dopo i 35 anni, i “18 anni” veri, in un certo senso. Vi voglio bene lo stesso (non vi amo che sennò chissà cosa pensate): i vostri sorrisi sono splendidi, i vostri caratteri a volte sembrano davvero ideali per me, la vostra dolcezza è unica, a volte vi penso, a rotazione secondo i casi della vita, poco prima di addormentarvi strangolato dal pensiero che probabilmente non potrò mai avervi con me. Neanche stavolta. I vostri corpi nudi rimangono oggetto di fantasie sbiadite, ancora e per sempre, e per alcune di voi non riesco nemmeno a guardare le foto su Instagram senza soffrire almeno un po’ (a volte lo disinstallo del tutto dal telefono, lo ammetto), la vostra mente … bhe, quella resta un mistero insondabile, per me, per quanto provi a capire e a correggere quello che mi avvicina e poi ogni volta vi fa scappare via. Capìtemi: è l’unica cosa che chiedo – almeno all’inizio.

Sono talmente lento a corteggiare che farmi capire ed accettare mi richiede una pazienza titanica, ogni maledetta volta: ma voi nel frattempo state già flirtando con qualcun altro, io francamente non vi seguo in questo, non riesco, non mi conviene, nella mia economia personale è una perdita triplicata rispetto a quanto sarebbe corteggiarvi coi miei tempi. Per cui sì, voglio uscirne: ma imparate a capire la mia necessaria, incomprensibile, fuori dal tempo ed inesorabile lentezza nell’amare.

Occhiali da Sole Polarizzati Perché Sono Importanti

occhiali da sole polarizzati

Gli occhiali da sole polarizzati sono stati un importante evoluzione per quanto riguarda la qualità delle immagini che vediamo, gli occhiali da sole polarizzati eliminano i disturbi della luce riflessa, restituendo un immagine più nitida ed un contrasto di colori più omogeneo.
Basta entrare in un qualsiasi negozio di ottica Firenze o di qualsiasi altra città per rendersi dei moltissimi modelli esistenti di occhiali da sole polarizzati in vendita, soprattutto per chi ha necessità di guidare o deve stare in ambienti particolarmente esposti al riverbero della luce del sole le lenti polarizzate sono una condizione necessaria per migliorare non solo la vista ma la qualità della vita stessa.
la vista funziona allo stesso modo di una fotocamera, la luce di ciò che vediamo dopo si impressiona sulla retina dopo che ha attraversato la cornea ed il cristallino, l’immagine dalla retina viene convertita in impulsi che arrivano al cervello attraverso il nervo ottico.
Quando si vengano a creare interferenze causate da riflessi che creano abbagliamenti e contrasti di luce innaturali i nostri occhi non riescono a riprodurre fedelmente la realtà che vediamo, un effetto che soprattutto se si è alla guida potrebbero provocare gravi conseguenze.
In alcuni casi i riflessi che creano disturbi alla vista soprattutto se ripetuti spesso possono portare anche ad un affaticamento degli occhi che in alcuni casi inducono anche patologie più o meno importanti.
Le lenti polarizzate sono in grado di eliminare i fastidiosi riflessi che provocano fastidio ed affaticamento agli occhi, grazie agli occhiali polarizzati oggi il problema dei riflessi fastidiosi è risolto in modo completo ed esaudiente.
Basta fare una semplice prova utilizzando un paio di normali occhiali da sole non polarizzati e mettersi alla guida in una giornata assolata ci accorgeremo che i nostri occhi subiscono i fastidiosi riflessi, provate a sostituire gli occhiali da sole normali con un paio di occhiali da sole polarizzati fin da subito noterete una netta differenza avendo fin da subito una maggiore nitidezza ed una maggiore protezione.