Occhiali da Sole Polarizzati Perché Sono Importanti

occhiali da sole polarizzati

Gli occhiali da sole polarizzati sono stati un importante evoluzione per quanto riguarda la qualità delle immagini che vediamo, gli occhiali da sole polarizzati eliminano i disturbi della luce riflessa, restituendo un immagine più nitida ed un contrasto di colori più omogeneo.
Basta entrare in un qualsiasi negozio di ottica Firenze o di qualsiasi altra città per rendersi dei moltissimi modelli esistenti di occhiali da sole polarizzati in vendita, soprattutto per chi ha necessità di guidare o deve stare in ambienti particolarmente esposti al riverbero della luce del sole le lenti polarizzate sono una condizione necessaria per migliorare non solo la vista ma la qualità della vita stessa.
la vista funziona allo stesso modo di una fotocamera, la luce di ciò che vediamo dopo si impressiona sulla retina dopo che ha attraversato la cornea ed il cristallino, l’immagine dalla retina viene convertita in impulsi che arrivano al cervello attraverso il nervo ottico.
Quando si vengano a creare interferenze causate da riflessi che creano abbagliamenti e contrasti di luce innaturali i nostri occhi non riescono a riprodurre fedelmente la realtà che vediamo, un effetto che soprattutto se si è alla guida potrebbero provocare gravi conseguenze.
In alcuni casi i riflessi che creano disturbi alla vista soprattutto se ripetuti spesso possono portare anche ad un affaticamento degli occhi che in alcuni casi inducono anche patologie più o meno importanti.
Le lenti polarizzate sono in grado di eliminare i fastidiosi riflessi che provocano fastidio ed affaticamento agli occhi, grazie agli occhiali polarizzati oggi il problema dei riflessi fastidiosi è risolto in modo completo ed esaudiente.
Basta fare una semplice prova utilizzando un paio di normali occhiali da sole non polarizzati e mettersi alla guida in una giornata assolata ci accorgeremo che i nostri occhi subiscono i fastidiosi riflessi, provate a sostituire gli occhiali da sole normali con un paio di occhiali da sole polarizzati fin da subito noterete una netta differenza avendo fin da subito una maggiore nitidezza ed una maggiore protezione.

Microtelecamere: guida alla scelta tra vari tipi

Sul web è possibile trovare vari tipi di microtelecamere: dispositivi di registrazione video e audio di dimensioni ridotte, che si possono installare all’interno di una stanza, di un esterno di un edificio oppure che si possono indossare e tenere addosso, utilizzandoli grazie ad una batteria.

Introduzione

In questo articolo vedremo i vari modelli di microcamere che potete trovare sul mercato, pro e contro e loro caratteristiche più importanti. In questo modo potrete capire un po’ meglio le differenze ed essere guidati nell’acquisto. Vi ricordiamo che l’uso di questi dispositivi potrebbe portarvi a commettere dei reati, e che non è consentito dalla legge, in generale, utilizzare per scopi illeciti come spiare gli altri a loro insaputa.

Utilizzate sempre questa tecnologia con responsabilità e consapevolezza.

Microtelecamere di videosorveglianza con sensore (per interni)

Entrano in azione grazie ad un sensore di suono: sono molto piccole e si attivano in automatico, registrando su scheda SD. Sono ideali per registrare negli interni.

Uno dei modelli più diffusi di questo tipo costa meno di 50 euro, e lo trovate su Amazon.

Microtelecamere di videosorveglianza con sensore (per esterni) – Telecamere per automobili

Entrano in azione soltanto quando una persona si trova nelle vicinanze di una zona video-sorvegliata: sono molto piccole e si attivano in automatico grazie ad un sensore interno. Sono ideali, in genere, per registrare sia di notte che di giorno, ad esempio si possono porre dentro la propria auto in sosta nel parcheggio.

Uno dei modelli più diffusi di questo tipo costa meno di 100 euro, ed è reperibile su Amazon.

Microtelecamere negli occhiali

Questo è uno dei modelli più tecnologici, senza dubbio. Dalla ricarica completa questi modelli forniscono un’autonomia di circa un’ora di riprese. Contiene occhiali con microcamera, manuale d’uso, cavo USB (scheda di memoria SD NON inclusa, da prendere a parte – vedi qui).

Microtelecamere Wi-Fi

Evoluzione degli altri modelli, si collega e può essere controllata via internet. Questo tipo di videocamera può essere utilizzata sia per esterni che per interni; ammesso che sia presente copertura wireless, permette di essere controllata e visionata da remoto. Include sensori di movimento, supporta micro SD fino a 128GB.

Questo modello della Fredi è uno dei più venduti, di questo tipo.

Microtelecamere a penna

Si possono indossare e tenere in tasca, dall’aspetto sono delle penne normalissime ma in realtà si tratta di microtelecamere in HD. Permettono di registrare grazie allo scatto del pulsante per aprire la penna, e registrano tutto ad esempio da taschino della giacca.

Un esempio tra i più venduti costa meno di 100 euro ed è questo.

Um & Mitaq

UM & Mitaq Engineering è una PMI operante nel campo della meccanica di precisione, per progettazione e costruzione di componenti, macchine e prototipi su misura. Il nostro target è orientato su prodotti di alta qualità, dove è richiesta precisione esecutiva e cura nei dettagli. Il campo d’azione è legato all’industria in genere, passando dal settore automobilistico, all’alimentare, al farmaceutico, automazione e ricerca applicata a nuove tecnologie.

UM & Mitaq è concepita per essere il partner ideale di aziende medio grandi, aventi la necessità di sviluppare e sperimentare meccaniche speciali, con elevata precisione e tempi brevi, basandosi sulla formula della collaborazione esterna, sia per la progettazione, sia per la costruzione e l’assemblaggio (Full Service).

La struttura aziendale è basata principalmente su due aree operative, un ufficio tecnico, equivalente ad uno studio di ingegneria, ed un reparto produttivo, equivalente ad un’officina meccanica di precisione, dotata di macchine utensili e laboratorio di assemblaggio.

Si tratta di due aree distinte e indipendenti ma organizzate e dimensionate per cooperare nelle commesse Full Service, secondo i criteri del “Lean Management”, divenendo per il Cliente l’equivalente di un proprio agile reparto interno.

Questo è il nostro aspetto peculiare, particolarmente gradito dai Clienti che ne hanno già apprezzato i notevoli vantaggi.

UM & Mitaq Engineering S.r.l.
Montegrotto Terme (Padova) Italy
Viale dell’Artigianato Vicolo II, 11 CAP 35036

Attrezzatura per il recupero di VHS in digitale (DVD)

Filmini amatoriali anni ’80 di ogni genere, vecchie videocassette di film introvabili o mai ristampati in DVD, registrazioni televisive irreperibili da Youtube: questo ed altro, alla fine, il materiale custodito nelle nostre vecchie VHS. Il rischio è quello di perdere per sempre questo materiale, per cui: perchè non attrezzarsi a dovere per recuperarlo?
In questo articolo cercherò di spiegare nel dettaglio cosa mi sono procurato, ed ho predisposto in una stanza di casa mia, per convertire le mie vecchie VHS in formato digitale.

Premesse

Per chi non lo sapesse, esistono due opzioni per il recupero di vecchie VHS, cioè  per poterle facilmente riversare da nastro a digitale (da VHS a file .avi o .mov o DVD video): il primo consiste nello sfruttare il videoregistratore che molti di noi possiedono ancora, magari inutilizzato da anni, e collegarlo mediante scheda di acquisizione video (ad esempio questa) ad un computer, possibilmente con Windows e con hard disk abbastanza capiente, dedicato unicamente al recupero dei nastri.
Questo metodo è certamente il più popolare, anche perchè le schede di acquisizione costano poco ed offrono prestazioni più che accettabili. Il problema, in questo caso, può sorgere dal fatto che i file video grezzi, specie se non compressi, tendono ad occupare molto spazio (nonostante lo standard VHS abbia una risoluzione piuttosto bassa, rapportata agli standard odierni 4K o Super HD).

La seconda opzione, leggermente più costosa ma – a mio modo di vedere – molto più efficace e pratica, è quella di procurarsi un videoregistratore combo VHS / DVD, uno dei tanti modelli che il mercato continua ad offrire. Purtroppo, in molti casi, trattandosi di vintage il prezzo è spropositato (si arriva anche alle 400 euro spese di spedizione escluse), ma con un po’ di pazienza – e rivolgendosi ai posti giusti – sarà possibile anche per voi trovarne uno a 150-200 euro al massimo. Parlerò di quest’ultima opzione da ora in poi, dato che possiedo una scheda di acquisizione piuttosto vecchia e non credo abbia senso spendere troppe parole per un dispositivo che poteva andare bene fino a 10-12 anni fa (era la mitica EasyCap, per la cronaca).

Cosa ci servirà

Le cose che useremo per recuperare i nostri vecchi nastri, facendoli girare per l’ultima volta, sono quattro:

  1. una TV con collegamento scart;
  2. un videoregistratore combo DVD /VHS;
  3. i telecomandi di entrambi, se possibile;
  4. un cavo scart per collegare la TV al combo.

Si tratta di cose che probabilmente avrete già in casa, a parte ovviamente il punto 2 che dovrete invece procurarvi a parte (consiglio: andate su Ebay). Potrete poi integrare facilmente l’attrezzatura mancante (TV, cavi, ecc.) cercando invece su Amazon.

Videoregistratore Sony per convertire DVD in VHS (e viceversa)

La scelta del modello è piuttosto importante, considerando che molti combo e/o videoregistratori DVD sono spesso fuori produzione, o peggio sono venduti come “rarità” a prezzi esorbitanti. Per fortuna c’è una scelta davvero enorme, su varie marche differenti e con caratteristiche decisamente variabili. Ad esempio: il costo è molto variabile, l’usato non sempre è sicuro, non tutti i modelli hanno un menù utente davvero intuitivo, quasi tutti richiedono il telecomando originale per funzionare, nessuno di quelli che ho visionato – inoltre – riescono a copiare DVD o VHS protette da copia.
Quello  che mi sono procurato, ad esempio, è il modello RDR-VX450 della Sony, secondo me uno dei migliori come caratteristiche e praticità d’uso per l’utente, che dovreste riuscire a trovare agevolmente su Ebay per un centinaio di euro (o giù di lì). Sono riuscito ad utilizzarlo dopo aver sfogliato il manuale di istruzioni per una mezza giornata, e devo dire che mi pare un prodotto davvero interessante ed alla portata di tutti. Il modello che possiedo è di seconda mano (Ebay), ma finora ha sempre lavorato in maniera eccellente e mi ha permesso di convertire decine di VHS senza problemi.
Tenete conto, se vi procurate questo, che Sony non sembra più offrire assistenza ufficiale su questo modello (tradotto: se avrete problemi, dovrete risolverveli da soli), ma anche in base alla recensioni che ho confrontato prima dell’acquisto si tratta di uno dei modelli più facili da usare, più pratici e più intuitivi. Le istruzioni dettagliate (fatte piuttosto bene, devo dire: oltre 140 pagine di manuale) le trovate a questo indirizzo ufficiale, casomai vi servissero, in formato PDF.

Problema delle VHS senza audio

Al momento dell’acquisizione del video da VHS, avevo notato un problema particolare: in alcuni casi, specie per delle mie vecchie VHS amatoriali, l’audio all’inizio della riproduzione si sentiva ma, ad un certo punto, spariva del tutto, o si sentiva in maniera decisamente disturbata. Per ovviare ad questo problema, che su alcune videocassette (probabilmente per banale usura) era veramente problematico, ho affiancato al DVD combo della Sony il mio vecchio videoregistratore Samsung, fortunatamente ancora funzionante. Questo non è davvero necessario per chiunque, credo, ma si tratta di una possibilità ulteriore per avere maggiori speranze nel recuperare i nostri preziosi nastri. Per la cronaca non ho ancora capito perchè questo problema si presentasse solo su alcuni tipi di nastri, e credo possa dipendere anche dal tipo di testine dei due videorecorder.
Quello che ho fatto, quindi, è stato collegare via un cavo audio / video (quello giallo, bianco e rosso che potete vedere in foto, detto cavo composito) l’uscita del Samsung all’ingresso del Sony.
In questo modo, avrò due possibilità di acquisizione video:
  1. la prima, classica, mediante il Sony in una delle sue classiche modalità (esiste un bottone sul davanti dal nome “One-touch dubbing” che avvia la conversione da VHS a DVD con la sua semplice pressione);
  2. la seconda, ibrida, che utilizzo qualora con il metodo uno non si senta l’audio, visto che probabilmente le testine del Samsung permettono di leggere meglio alcuni tipi di audio in VHS.

Nella foto iniziale, il Samsung è quello grigio sistemato in alto, mentre di sotto (quello sul nero) potete vedere il combo della Sony che ho comprato da qualche mese (il telecomando ho dovuto procurarlo a parte perchè il venditore non lo procurava).

Come riparare il nastro di una VHS

Questo tutorial mostra la procedura più semplice che ci possa essere per riparare il nastro spezzato di una videocassetta; come è possibile vedere dal video, prima di tutto vanno tolte le cinque viti che tengono chiusa la carcassa di plastica, sfruttando tipicamente un cacciavite a stella. Prima di mettere mano sul nastro suggerisco di indossare dei guanti in lattice della giusta misura delle proprie mani, in modo da non macchiare il nastro col grasso delle mano e mantenere una buona manualità sul tutto.

Poi bisogna sollevare le due parti della cassetta, liberandola così dall’involucro esterno e mostrando le due bobine di nastro spezzato. a questo punto bisogna tagliare la parte di nastro spezzata, da un lato e dall’altro (se sgualcita o rovinata conviene sempre toglierla). Ci restano due porzioni di nastro da unire mediante il classico nastro adesivo trasparante, ed è interessante vedere cosa suggerisce il tutorial: si sovrappongono le due sezioni di nastro per qualche centimetro, e si taglia nuovamente entrambre in diagonale. A questo punto si prende la prima parte del nastro, e si fa aderire lo scotch da un lato.

Per tenere ferma la seconda parte di nastro, una volta fissata la prima al tavolo col nastro adesivo, si può bagnare leggermente il nastro stesso con acqua o saliva, in modo da tenere ferma la parte in modo che non “scappi” via. Si fa aderire la prima parte con la seconda, possibilmente dal lato opposto al precedente e facendo in modo di far coincidere il taglio diagonale. Anche esteticamente il nastro tornerà ad essere perfetto. Tagliate via il nastro adesivo in eccesso (cercando di non creare spazio che dia fastidio allo scorrimento), ed evitate soprattutto, applicandolo, di formare delle bolle d’aria.

Quando rimontate il nastro così riparato, ricordatevi di farlo passare nelle apposite guide (che possono variare leggermente a seconda della marca della VHS), rimontate le viti e la VHS sarà pronta ad essere nuovamente vista.

Ecco il video che illustra la procedura nel dettaglio.

Cosa sono le VHS?

Le VHS o videocassette sono stati uno dei supporti audio-video maggiormente utilizzati negli anni 80 e 90: contengono un nastro magnetico per memorizzare il segnale e sono poste all’interno di una carcassa di plastica con numerose parti meccaniche, atte a facilitarne lo scorrimento.
Utilizzate sia per film (ancora oggi, ad esempio su Ebay, si trovano numerose videocassette di film o concerti d’epoca) che per il classico filmino amatoriale, le VHS (acronimo di Video Home System) sono parte della storia di molti di noi. In seguito sono state rimpiazzate dai DVD e, in tempi ancora più recenti, dai video in formato digitale da scaricare o copiare direttamente, che rappresentano l’ultimissima generazione.
Di fatto, per usufruire delle vecchie VHS è indispensabile procurarsi un videoregistratore (ancora oggi se ne trovano in commercio), oppure pensare di convertire le VHS in formato DVD oppure in file MP4, MOV, AVI… sfruttando due metodi di base:
  1. il primo basato sull’acquisto di una scheda di acquisizione video, da collegare al videoregistratore in modo da registrare con appositi programmi (per Windows, Mac e Linux) il video e l’audio della VHS;
  2. il secondo, ancora più semplice, consiste nell’acquisto di un videoregistratore DVD “combo”, quelli che permettono di inserire una videocassetta e registrarla su DVD, tutto in un unico comodissimo sistema integrato.

Se vuoi scoprire come riparare una videocassetta segui la guida riportata su questo blog.