Pulizia del Viso, Perché è Importante Struccare il Viso la Sera

pulizia del viso struccare viso la sera

Nonostante i consigli della propria estetista di fiducia tornare a casa e struccarsi completamente il viso è una pratica che non tutte eseguono con attenzione se non addirittura evitano di fare.
Sono più che comprensibili i motivi per cui alcune donne non amano questo momento in quanto spesso stanche da una lunga serata o da una giornata di lavoro dopo la quale le attende ulteriori incombenze domestiche.
Ricordiamoci però che una buona pulizia del viso che permetta di rimuovere in modo completo il trucco è un’azione di cui la nostra pelle sarà molto grata rendendocene merito con un viso più giovane e splendente.
L’abitudine di non struccare il viso la sera dopo che oltre al trucco si sono depositate sulla pelle altre sostanze nocive come lo smog impedisce alla pelle di respirare durante tutta la notte, questo porta inevitabilmente a dei pronunciati inestetismi e ad un invecchiamento precoce della pelle.
Il metabolismo cellulare della pelle viene compromesso e aumentano le tossine che causano una diminuzione dello spessore e del tono e spessore della pelle che così invecchia, attraverso una buona pulizia del viso quotidiana si favorisce la rigenerazione cellulare della pelle che in questo modo rimarrà più giovane ed elastica.
Nonostante la pulizia del viso sia la priorità principale per completare un buon mantenimento della salute della nostra pelle è necessario detergersi correttamente la pelle del viso anche la mattina per rimuovere l’eccesso di sebo e sudore accumulati durante la notte.
In commercio oggi esiste un’ampia scelta di prodotti detergenti per il viso, rispetto agli struccanti classici per il viso è consigliabile utilizzare prodotti specifici per quanto riguarda la zona intorno occhi decisamente più delicata, oggi in commercio ci sono prodotti estetici in grado di preservare l’idratazione e la tonicità della pelle e di rimuovere ogni traccia di trucco.

Perché partecipare ad una fiera? 3 motivi validissimi

perché partecipare a fiera

Quante volte vi sarà capitato di ricevere un invito per la partecipazione ad una fiera del settore e di rispondere: “No, non mi va di partecipare!”. Qualche volta di sicuro. Ebbene, se non avete ceduto e quindi partecipato, sappiate che avete fatto la scelta sbagliata. Le fiere possono essere sì noiose e faticose ma detengono comunque una serie di vantaggi che fanno gola a qualsiasi azienda del proprio settore.
Ma di quali aspetti positivi stiamo parlando? Di seguito ne abbiamo elencati giusto alcuni.

1. Potete farvi conoscere dagli addetti ai lavori

Se avete aperto da poco la vostra azienda, è senza dubbio molto importante farsi conoscere tra gli addetti ai lavori. Questo perché si agevola un vantaggioso passaparola, utile anche per ottenere nuovi clienti. Inoltre, facendo amicizia con i proprio colleghi o competitor, si possono acquisire anche in modo involontario, tutti i segreti del mestiere per poter fare davvero bene. Farsi un nome non è solo fondamentale ma quasi obbligatorio per farsi conoscere ed apprezzare anche dalla concorrenza.

2. Potete ottenere nuovi clienti

Questo è sicuramente uno dei vantaggi che più interessa un’azienda, a prescindere che sia nuova o già consolidata. Partecipando a delle fiere è possibile avvicinare nuovi clienti e quindi fare networking. Inoltre, potrete intraprendere un contatto diretto con ogni potenziale cliente magari esponendo i vantaggi e le offerte che già proponete nel vostro negozio. Tra le altre cose, attraverso la creazione di estrosi stand, magari realizzati da agenzie che si occupano di allestimenti fieristici Milano, potrete attrarre nuovi utenti anche poco interessati, e avvicinarli in men che non si dica al vostro business. Insomma, una strategia vincente per poter aumentare in modo considerevole i vostri clienti.

3. Conoscere quello che fanno gli altri

Partecipando ad una manifestazione, potrete anche venire a conoscenza di tutto quello che fa la concorrenza. Ad esempio, vi sembra che un vostro competitor offra lo stesso vostro prodotto ad un prezzo molto più basso? Allora potete decidere di copiarlo oppure di mantenere in atto la vostra strategia puntando sulla qualità di ciò che vendete. Insomma, osservare quello che fanno gli altri, non solo vi permette di capire in cosa eventualmente sbagliate o siete più bravi, ma vi aiuta anche ad attuare delle vere e proprie strategie di risposta per contrastare la concorrenza più efferata.

Che cos’è la local SEO (e a cosa serve)

Introduzione

In genere siamo abituati a pensare al Web come di realtà che offrono servizi esclusivamente on-line: possiamo ordinare da Amazon qualsiasi prodotto farlo arrivare da qualsiasi parte del mondo, ad esempio, questo vale per moltissimi negozi diffusi su internet. Le consulenze che si fanno on-line su un altro esempio di dematerializzazione del lavoro grazie al web, esattamente come succede per le aziende di video on demand come Netflix.

Esistono tuttavia molte aziende che producono cercano di diffondere i propri prodotti grazie a internet su base geografica: pensiamo ad esempio a chi volesse offrire dei servizi di traduzione per una determinata area geografica, oppure in generale volesse farsi trovare da chi cerca qualcosa in una certa zona. Pensiamo ad esempio ad un turista che arrivi a Milano: se non l’ha fatto prima, è molto probabile che cerchi con Google un hotel in zona, così come un ristorante, una trattoria, un bed & breakfast e così via. Questo per inciso avviene soprattutto mediante smartphone, proprio perché è tipico che una persona si trovi per strada e le venga in mente di cercare un servizio specifico nella zona. Altri esempi tipici in cui la vicinanza di un servizio è un valore aggiunto (a volte anche più della qualità del servizio stesso) E ad esempio la ricerca di un idraulico o di un elettricista, come potrei fare io ad esempio nel cercare un “idraulico Roma Montesacro” oppure “elettricista Milano nord“.

Avere chiare queste dinamiche, ed essere consapevoli che queste ricerche sono in ampia crescita, è alla base della comprensione della local SEO, che – come suggerisce il nome stesso – è l‘ottimizzazione per i motori di ricerca di siti ed aziende che cerchino la propria “identità” geografica, e vogliano farsi trovare facilmente in questi termini.

Definizione di local SEO

Se la SEO generica tende a farci rendere visibile su Google sui motori per ricerche targetizzate sul nostro business, a prescindere da dove vengano fatte, per la SEO locale il discorso diventa molto più specifico: in quest’ultimo caso infatti si tratta di posizionare un sito Web per una determinata zona, città, regione, quartiere e così via.

Posizionare un sito per la Local SEO significa prendere una serie di accorgimenti che possono andare in più direzioni:

  • ottimizzazione on page local SEO;
  • ottimizzazione off page local SEO;
  • creazione e gestione continuativa di una scheda Google My Business.

Clienti tipici interessati alla local SEO

Se queste idee ti interessano per far crescere la tua azienda dovresti valutare attentamente, prima di tutto dal punto di vista del marketing, che la tua attività sia idonea per qualcosa del genere. Se vendi solo servizi on-line ovviamente non ha senso farlo, tranne casi molto particolari; se invece ti occupi di servizi da effettuare per esempio a casa del cliente la local SEO potrebbe davvero fare a casa

Se hai una delle seguenti attività ti potrebbe interessare la local SEO:

  • hotel, B&B e strutture alberghiere
  • professionisti come ingegneri, architetti, medici generici, dentisti
  • operatori della ristorazione, quindi ristoranti, trattorie, ecc.
  • artigiani
  • lavoratori individuali come elettricisti, idraulici e così via;

Ci sono anche alcune aziende e web agency che operano in buona parte a livello di consulenze localizzate geograficamente, e che sono specializzate nel settore in questione grazie ad accorgimenti ad hoc: ad esempio SEO Roma lavora con molte realtà e siti web annessi a Roma e provincia.

Google My Business: lo strumento base

Google My Business è uno strumento che può essere fondamentale per la local SEO: esso infatti permette di creare e gestire delle schede sintetiche sulla tua attività, ad esempio la tua polpetteria in zona Marconi a Roma. Grazie al tuo account Google avrai la possibilità di:

  1. Inserire il nome della tua attività (ad esempio Antani SRL);
  2. Descrivere in modo accurato quello che fai, in modo che gli utenti I potenziali clienti possono trovarti facilmente
  3. Ricevere delle recensioni  (le “stelline”) da parte degli utenti di Google che sono già stati da te
  4. Caricare delle foto o dei video dell’esterno del tuo negozio o dell’interno dei tuoi uffici
  5. Indicare precisamente l’indirizzo, in modo da essere reperibile anche su Google Maps
  6. Precisare gli orari di lavoro, ovvero quelli di apertura chiusura del locale
  7. Inserire il tuo numero di telefono, la tua e-mail e l’indirizzo web del tuo sito ufficiale

In quest’ottica è fondamentale fornire più dettagli utili possibile, E cercare di inserire una corrispondenza parziale esatta tra una ricerca che viene fatta molto di frequente dei tuoi potenziali clienti ed il titolo e/o la descrizione della tua azienda in Google My Business.

Cosa considera Google per posizionare un sito nella local SEO?

Secondo Google il posizionamento della tua scheda Google My Business è determinato dai tre parametri noti come rilevanza, evidenza (che vuol dire: notorietà) e distanza.  Si tratta di cose in parte intuitive ed in parte no, riservate il più delle volte agli addetti lavori per le loro valutazioni.

Invece di spiegarle nel dettaglio, cercheremo di capire quali sono i suggerimenti di Google per essere facilmente reperibile in questo modo, cioè in termini di Local Search, che riguardano 1) inserire informazioni complete, veritiere, scritte in modo comprensibile e non inutilmente lunghe 2) aggiornare spesso la scheda delle attività, caricando nuove foto ad esempio 3) indicare in modo preciso gli orari di apertura 4) rispondere sempre alle recensioni degli utenti, soprattutto se sono negative o neutre.

(fonte)

Ottimizzare un sito (SEO onpage) per la local SEO

Per quello che riguarda l’ottimizzazione del sito tradizionale della tua azienda come local SEO, I suggerimenti sono quelli classici che si danno in ambito SEO: quindi cercare di utilizzare il nome della città in cui vi trovate almeno all’interno di un titolo o di un H1. In questa situazione potrebbe essere già necessario fare delle modifiche tecniche al sito. Ovviamente non finisce qui: bisogna anche ottimizzare la meta description della pagina, si possono anche utilizzare il markup di schema.org e si possono in genere a prendere degli accorgimenti a livello di link internim al fine di migliorare la visibilità della pagina e far capire a Google di che cosa si tratta.

Ovviamente la maggiorparte di queste operazioni è meglio che siano effettuate da un consulente specializzato.

SEO offpage per la local search

Per quello che riguarda l’ottimizzazione esterna del sito tradizionale della tua azienda come local SEO, i suggerimenti sono quelli classici che si danno in ambito SEO: è molto importante essere citati dall’esterno, quindi avere una pagina da un sito esterno (autorevole, cioè famoso) che possa permettere l’inserimento di un link al nostro sito. I fattori di posizionamento in questo caso sono molto complessi, ed in genere è meglio che siano effettuati (anche qui) da un consulente specializzato.

Come fare un pronostico vincente

 

Come fare un buon pronostico su una partita di calcio? Su cosa scommettere? Vediamo 3 fattori importanti da considerare prima di fare un buon pronostico.

Posizione in classifica delle squadre

Poniamo ad esempio di dover valutare l’esito di una partita di calcio: la prima cosa da fare, in questi casi, è quella di valutare la posizione in classifica delle due squadre che si affrontano. In genere la squadra favorita tende ad essere avanti rispetto all’altra, ovviamente: ma i bookmakers valutano anche il fattore sorpresa, e la storia del calcio mostra come risultati difficili da prevedere spesso possano avverarsi. Pensiamo, ad esempio, al Sassuolo che ha vinto inaspettatamente la prima gara del campionato di quest’anno contro l’Inter, andando contro ogni pronostico – per quanto i precedenti tra le due squadre parlassero chiaro, in realtà.

Il nostro pronostico, quindi, sarà influenzato dalla classifica delle due squadre che si affrontano e da un pizzico di fattore sorpresa; il tutto, ovviamente, ammesso che giochino nella stessa serie. Se si tratta di partite di coppa, la valutazione potrebbe essere molto più complicata, ed influenzata dal prossimo fattore.

Stato di forma delle squadre

Che risultati hanno fatto, di recente, le squadre in gioco durante le giornate precedenti? Ci sono infortunati o giocatori non disponibili? Com’è il morale della squadra, di questi tempi? Cosa dicono i giornali? In pratica in questa sede bisognerà valutare lo stato di forma delle due avversarie, andando a vedere che risultati abbiano ottenuto, come ci siano arrivati (in modo inaspettato o prevedibile), che dichiarazioni abbia fatto l’allenatore sullo stato di forma dei propri ragazzi e così via. Se c’è stato un cambio di allenatore o più di uno, potrebbe essere sia un fattore positivo (ambiente motivato dal nuovo allenatore) oppure negativo (il cambio ha depresso lo spogliatoio).

Quote dei bookmakers

In questo caso si vanno a valutare le quote presenti su altri siti per la partita; la più semplice da capire è quella che valuta la vittoria della squadra di casa (1), il pareggio (X) oppure la vittoria di quella in trasferta (2). Per ognuna di queste tre possibilità sono presenti delle quote, che vanno da 1 (che rappresenta l’evento certo o fin troppo facile da prevedere) a salire: la cosa importante da capire è che le quote tendono a salire per gli eventi più improbabili o difficili da prevedere. Se ad esempio il Barcellona gioca in casa contro l’Atletico Bilbao è chiaro che la vittoria dei catalani sia quotata molto poco (ad esempio 1.20) mentre quella dell’Atletico di più (ad esempio 4.5): la cosa da capire in questi casi è che le quote agiscono da moltiplicatori sull’importo della scommessa, cioè in altri termini se scommesso 5 euro sulla vittoria dell’Atletico e succede davvero – ad esempio perchè un giocatore del Barca viene espulso da subito, e la partita prende una piega complicata – vincerò 5 x 4.5 = 22.50 €.

Per effettuare valutazioni di questo tipo, su pronosticionline.com puoi trovare facilmente i pronostici di serie A, ma anche quelli della serie B, della Champions League (chi la vincerà quest’anno? Molti scommettono sulla Juventus) e dell’Europa League (anche qui, molti ottimisti sperano nel Milan).

I cinque peggiori invii sbagliati su WhatsApp

Whatsapp è uno strumento fantastico per comunicare in modo veloce ed economico: ormai chiunque lo usa, le note vocali sono una salvezza (per favore, non più di un minuto a messaggio che il tempo è prezioso: diversamente fate prima a telefonarvi!), è uno strumento veloce e sicuro e quello che volete. Ma va usato con parsimonia: soprattutto, sarebbe meglio evitare le situazioni imbarazzanti seguenti – molte sono tratte da storie vere.

  1. Inviare un messaggio di natura privata al proprio capo. Uno degli sbagli forse più comuni che possano capitare: un semplice messaggio inviato sovrappensiero, senza badare alle conseguenze. È tipico delle situazioni di stress, e tende a succedere in momenti in cui non pensiamo abbastanza o siamo distratti da prospettive a breve termine: scadenze lavorative imminenti, tasse da pagare, pensieri personali. La cosa peggiore in questi casi è senza dubbio quella di mettersi a scrivere su Whatsapp a destra e a manca: per cui separate sempre lavoro da vita privata, se possibile, e magari compratevi una SIM a parte per il lavoro o fatevi dare una SIM aziendale solo per lavoro.
  2. Inviare una foto intima alla persona sbagliata. Sembra che sia capitato diverse volte anche in Italia, tanto che i video finivano addirittura su Pornhub per poi essere quasi sempre rimossi poco tempo dopo. Sicuramente imbarazzante oltre che problematico, se i vostri amici non fossero esattamente tali ed avessero la pessima idea di postare su Whatsapp i vostri genitali – che magari avevate riservato per occasioni molto più riservate – bene in vista. In genere il sesso ed internet connessi non vanno molto d’accordo, per cui ricordatevi di sconnettervi, se proprio avete voglia di riprendervi mentre emulate la Nappi o Rocco.
  3. Inviare una foto intima in un gruppo Whatsapp. Ancora peggiore della precedente, perchè i messaggi su Whatsapp non si riescono a cancellare nemmeno da qui: una volta finiti su un gruppo magari numeroso, è la fine: quella foto sarà potenzialmente pubblica per sempre. È capitato anche ad un’insegnante italiana, qualche tempo fa, che voleva inviarla al partner ed invece ha sbagliato finestra.
  4. Elogiare le grazie di qualcuno/a scrivendo direttamente a lui/lei. Questo è un classico: la nuova collega è bellissima e vi piacerebbe uscirci, qualche volta, ma ancora non avete confidenza o comunque non ci sono le condizioni per farlo. A parte che lo screenshot di sputtanamento è comunque in agguato, direi che sia una pessima idea scrivere le vostre fantasie direttamente a lei, con tanto di nome e riferimenti precisi.
  5. Raccontare degli eccessi della sera prima ai genitori. Per quanto possiate considerarli evoluti o non esattamente all’antica, questa è un’altra cosa a cui fare molta attenzione. Se ieri sera avete bevuto come spugne o peggio, non è il caso che i vostri genitori sappiano che siete sopravvissuti per caso, magari con un passaggio di uno sconosciuto più ubriaco marcio di voi.

Graziano Ciacchini commenta la sua stagione artistica estiva

Siamo arrivati al finale dell’estate 2018, stagione che per il pittore Graziano Ciacchini ha portato svariati successi di pubblico e critica attraverso le sue mostre e le sue partecipazioni ad eventi artistici e culturali. Di seguito l’intervista all’artista.

D: Durante l’estate, quali sono i principali stimoli della tua vena creativa?
R: L’estate è un orizzonte sconfinato, è la luce fino a tardi, è il mare, per me che ci vivo da sempre vicino. D’estate si dilatano le distanze, nel bene e nel male,perché quelle distanze indicano vie, ma possono indicare anche lontananze. Non so in quale modo le sensazioni dell’estate influiscano sulla vena creativa, ma è sicuro che ho molto più tempo per trasformarla in immagini e lo faccio fino a stancarmi molto, fino ad avere voglia di scansare tela e pennelli, quasi diventasse un lavoro di fatica dipingere, che è per me, invece, luogo di pace. Quest’anno ho passato la parte centrale del mese di agosto a seguire, giorno per giorno, l’esposizione dei miei lavori presso, il Centro Eliopoli a Calambrone, in provincia di Pisa. Non avevo mai seguito così scrupolosamente una mia esposizione. Come un bottegaio (mi piaceva molto sentirmi così) aprivo e chiudevo i locali, disponevo le indicazioni esterne per i visitatori e poi le riponevo a fine serata. È stato un bel modo per confrontarmi con tantissime persone, per rispondere alle loro domande e per raccogliere le sensazioni loro date dai miei lavori. Ho capito come sia importante il contatto diretto, altro da esporre in luoghi dove fondamentalmente presiedi solo all’inaugurazione, per poi lasciare i lavori al loro destino, tranne nel caso in cui si tratti di locali con personale edotto e appassionato… ma in molte gallerie si accede solo affittando uno spazio e poi… finisce lì.

D: Se dovessi fare un resoconto sul tuo percorso artistico della prima parte dell’anno, ti consideri soddisfatto nell’insieme?
R: Sono estremamente soddisfatto. Nel 2018, fino ad ora, ho realizzato lavori che mi hanno dato molta soddisfazione e in un crescendo di nuovi riscontri e di conferme, da parte dei visitatori ho realizzato, fino ad ora, cinque esposizioni personali. Ho poi conosciuto persone che, incuriosite da quel che faccio, mi stanno aiutando a farmi conoscere in ambiti nuovi, rispetto a quelli in cui mi sono mosso negli ultimi anni. Spero che la parte finale dell’anno confermi quanto già accaduto e che sia il consolidamento di una base dalla quale continuare a crescere.