Logistica del freddo: come si prevengono gli imprevisti?

Condurre le corrette analisi e valutazioni è il primo, importantissimo passo per realizzare una logistica del freddo sicura ed affidabile.

Qual è il momento più delicato nella logistica del freddo? In molti credono si tratti del trasporto, quando i prodotti rischiano di subire le maggiori variazioni di temperatura. In realtà, è quello antecedente a tutte le operazioni effettive, ossia la fase di analisi.

Il motivo? Durante questa fase si individuano tutti i punti deboli della nostra catena del freddo e si è in grado di determinare se i sistemi soddisfano i requisiti di accreditamento richiesti dalle normative. Per poter essere efficace, il test deve prevedere:

  • Campionamento delle temperature esterne ed interne
  • Conduzione di studi estivi ed invernali
    A seconda dei vari periodi dell’anno, le performance termiche sono divere. Per questo è necessario testare le capacità dei sistemi in diverse situazioni, come i mesi più caldi e quelli più freddi.
  • Creazione di profili di temperatura ambiente standard
    Questa operazione è fondamentale per determinare la profilazione termica degli ambienti senza l’influenza del design e delle caratteristiche dell’imballaggio.
  • Valutazione dell’impatto dell’imballaggio sulla temperatura interna
    L’imballaggio gioca un ruolo molto importante nel mantenimento della temperatura, quindi è necessario appurare quale sia il suo impatto effettivo sulla temperatura interna.
  • Valutazione del servizio di distribuzione
    L’organizzazione logistica, la capacità refrigerativa dei mezzi di trasporto, la gestione delle fasi di carico e scarico e l’immagazzinaggio sono tutti aspetti fondamentali nella logistica del freddo e la loro qualità va sempre valutata, ai fini di evitare di compromettere la spedizione.

L’importanza di affidarsi ai professionisti

Controlli di questo genere sono tutt’altro che semplici e spesso richiedono l’intervento di personale specializzato e con un’ottima conoscenza del settore logistico. Air Sea Italia, azienda dedicata alla distribuzione di strumenti e sistemi per la logistica del freddo, mette a disposizione delle aziende imballaggi isotermici validati e registratori di temperatura per il perfetto monitoraggio termico, oltre che un servizio di assistenza per la valutazione e l’organizzazione delle performance termiche.

Realizzare un sito web per una struttura veterinaria

Progettare un sito web che produca dei risultati, cioè che permetta di trasformare l’utente in un potenziale cliente, è un’operazione complessa, le cui varie fasi devono essere ben studiate.

Veterinarioincitta.it cerca con questo articolo di analizzare la progettazione di un sito web per le strutture veterinarie. I consigli che trovate in rete per la realizzazione di un sito web sono validi anche per i veterinari; in questo articolo cercheremo di approfondire gli aspetti più pertinenti all’attività di un veterinario.

Cura l’immagine del sito

Qualsiasi web designer ti darà questo consiglio, perché è ovviamente corretto; ma come si coniuga per una struttura veterinaria?

Spesso ci capita di imbattersi in siti di veterinari la cui veste grafica potrebbe essere utilizzata per attività completamente diverse da quella di un veterinario. L’impatto che la grafica di un sito ha agli occhi dell’utente deve rimandare immediatamente all’attività pubblicizzata dal sito.

Quando il vostro esperto web vi presenterà la veste grafica del vostro futuro sito, chiedetevi che impressione vi fa nei primi due secondi; quale è l’impatto al vostro occhio? Da cosa è attirato il vostro occhio nei primi istanti?

Dovete sapere che l’occhio umano nei primi istanti che visualizza un sito è attratto dalle immagini; dovete scegliere almeno una bella immagini che faccia capire subito che il sito visualizzato è quello di una struttura veterinaria e chiedete al web designer di collocarla nella parte superiore della vostra homepage. Sottolineo superiore, cioè in quella parte che visualizzo senza dover scorrere la pagina almeno con dispositivi che hanno schermi superiori a quelli di uno smartphone.

Studia bene la struttura e i contenuti del sito

Anche questo è un consiglio che si può applicare a qualsiasi progetto web; nel caso dei veterinari, oltre ai vari consigli applicabili a tutti i siti, vuol dire avere nel menù di navigazione la voce “Prestazioni” che apre un menù secondario le cui voci sono le prestazioni offerte dalla struttura veterinaria. Ogni singola voce porterà l’utente alla relativa pagina in cui sarà approfondito il significato della prestazione, i veterinari che si occupano della prestazione, eventualmente il prezzo ed eventuali consigli.

Una sezione che non tutti i siti dei veterinari hanno è quella dello staff; fate le foto a tutti i veterinari e persone che lavorano nella struttura e pubblicatele insieme al ruolo e mansioni nella pagina staff. Se la struttura veterinaria è composta da una sola persona o da poche persone potete pubblicare la o le foto nella pagina “Chi siamo”.

Mettere sul sito i volti delle persone che si prenderanno cura degli animali rassicurerà i clienti che ancora non vi conoscono di persona.

Fate emergere le differenze con i concorrenti

Un sito web serve anche e soprattutto per far emergere quegli aspetti che vi differenziano dalla concorrenza e potrebbero fare la differenza agli occhi degli utenti; nel caso di una struttura veterinaria questi aspetti sono

– il pronto soccorso aperto 24h su 24h

– Servizio a domicilio

– Registrazione all’anagrafe

– Day Hospital

– Terapia del dolore

5 modi per rendere i gadget aziendali memorabili

I gadget aziendali sono il vostro promemoria sulla scrivania dei clienti, quindi è necessario fare in modo che non vengano mai messi da parte.

Eventi, incontri, trattative: i momenti buoni per lasciare ai vostri clienti o ai vostri prospect uno dei vostri gadget aziendali sono davvero tanti. Tuttavia, ciò che determina le vostre possibilità di rimanere nella memoria delle persone non è la quantità di regali che fate, ma la loro qualità. Se omaggiate una persone con 10 articoli diversi, tutti inutili o di bassa qualità, l’effetto sarà sempre lo stesso: finiranno nel dimenticatoio (e forse vi faranno anche fare brutta figura).

Basta invece un solo regalo, curato e scelto con attenzione, per garantire al nome della vostra azienda un posto d’onore sulla scrivania dei decision maker. Ma come si fa a trovare un gadget capace di tanto? Seguendo questi 5 punti.

La qualità prima di tutto

Un gadget di alta qualità, anche se piccolo, comunica sempre impegno, serietà e convinzione dei confronti di chi lo riceve. Lo stesso prodotto, ma di scarsa qualità, è invece simbolo di menefreghismo, di un gesto fatto giusto per e senza alcun significato. Fornitori come Ser.Com mettono a disposizione delle aziende un vasto catalogo di gadget aziendali

 

Mettete l’azienda nel regalo

Esiste un modo per migliorare la nostra immagine, far ricordare il nostro logo e dare un assaggio dei nostri servizi, tutto in un colpo solo? Si, utilizzando i nostri prodotti come regali. Donare alle persone uno dei nostri prodotti con tanto di logo, o comunque un gadget che richiami la nostra attività, è il modo migliore per fare un omaggio davvero completo.

 

Utile è bello

Il gadget regalato ha ancora più valore se le persone possono usarlo ogni giorno. Così facendo non ci si limita a migliorare la propria immagine con un oggetto dall’effettivo valore pratico, ma si fa anche in modo che esso resti spesso e volentieri a portata di mano delle persone, che continueranno a vedere il logo dell’azienda.

 

Mettete da parte l’ego

Non c’è dubbio che mettere il proprio logo in risalto sia importante, ma spesso le persone vogliono poter usare un oggetto o un indumento senza correre il rischio di essere scambiati per rappresentanti o impiegati dell’azienda che glielo ha regalato. Perciò trovate una soluzione che vi permetta di mettere in mostra il vostro marchio, ma senza monopolizzare il prodotto.

 

 

Siate spontanei

È vero che ogni occasione è buona per lasciare un gadget in omaggio, ma cercate di rendervi troppo insistenti o sospetti. Ringraziare un cliente per un affare concluso, premiare un visitatore che ha deciso di fermarsi al vostro stand o ricambiare un omaggio sono tutti casi in cui il regalo è motivato e spontaneo e il gesto ha un valore ancora maggiore.

 

4 vantaggi dei flaconi in PET per cosmetici

I flaconi in PET possono offrire ai cosmetici protezione e igiene, uniti ad un’alta versatilità e capacità di riciclo.

Tutti i produttori di cosmetici vorrebbero per i propri prodotti un packaging resistente, sterile, dal design piacevole e magari pure eco-friendly. Davvero può esistere un contenitore di questo tipo? La risposta è sì: i flaconi in PET!

Il PET, noto anche come polietilentereftalato, è un materiale plastico leggero derivato dal petrolio greggio, il quale, una volta raffinato, permette di ottenere i composti necessari per produrre il PET: questi elementi vengono prima purificati e poi miscelati e riscaldati, fino a che non si legano.

Ma quali sono precisamente i vantaggi di questo materiale? Eccoli spiegati.

Resistenza

Grazie alla sua composizione, il PET ha un’alta resistenza agli urti e alla pressione, una caratteristica che lo rende ideale per proteggere i cosmetici anche in caso di caduta del flacone o altri impatti.

Asetticità

Il PET viene realizzato secondo determinati standard igienici e presenta un’alta stabilità chimica. Per questo motivo, si è certi che esso non possa contaminare in alcun modo il contenuto.

Libertà di design

Essendo una termoplastica, ossia un materiale che, se riscaldato, tende a diventare vischioso e malleabile, il PET può assumere le forme più svariate e venire lavorato in modo da soddisfare i criteri estetici o pratici. Inoltre, il PET è caratterizzato da un alto livello di trasparenza.

Riciclabilità

Un altro vantaggio delle termoplastiche è che possono essere riutilizzate più volte, non all’infinito, ma per un buon numero di cicli. Questo riduce non di poco l’impatto ambientale dei flaconi in PET, migliorandone l’immagine agli occhi dei consumatori.

Dove acquistare i flaconi in PET?

Chiaramente, affinché queste proprietà siano effettive, è necessario che i flaconi siano realizzati in maniera curata. Ecco perché è fondamentale affidarsi ad un produttore capace e fidato. In Italia, una delle aziende più competenti nel campo è Vexel Srl, impresa di Parma specializzata nella realizzazione di flaconi in PET per la cosmetica: l’impiego di macchinari di precisione e l’attenzione alla scelta del materiale, anche quello riciclato, permetto a Vexel di produrre contenitori di alta qualità e di personalizzarli a seconda di ogni tipo di esigenza.

Lo smaltimento dei consumabili? Se ne occupa ZeroZeroToner

ZeroZeroToner è il servizio che permette alle aziende di smaltire i consumabili in modo corretto, senza doversene occupare direttamente.

Se avete una stampante in ufficio, vi sarete posti almeno una volta la domanda “Ma lo smaltimento dei consumabili non può farlo qualcun altro?”. Se così fosse, la risposta a tale domanda è “sì”. E chi è che può farlo? Il servizio ZeroZeroToner!

Ma prima facciamo un passo indietro. Secondo il D.Lgs 152/06 ex D.Lgs 22/97, i titolari di partita IVA sono tenuti ad effettuare una corretta gestione dei toner esauriti, con responsabilità per tutte le fasi del processo, dalla sostituzione, fino alla documentazione dello smaltimento. Tuttavia, il “Testo unico ambientale” del 2006 contiene un provvedimento (art. 183 e 266) secondo il quale, se un’azienda si affida ad un manutentore, quest’ultimo viene riconosciuto come il “produttore di rifiuto” e quindi si assume le responsabilità sopracitate.

E qui entra in gioco ZeroZeroToner!

Il servizio ZeroZeroToner

Una volta assunta la responsabilità giuridica derivata dalla manutenzione dei consumabili, ZeroZeroToner segue tutta la filiera dello smaltimento: il processo inizia con il ritiro dei toner esausti e il loro trasporto in un centro certificato per la loro triturazione e la trasformazione in materie prime-seconde. A seguito di questa operazione, viene rilasciato un certificato di avvenuto recupero contenente i dati relativi al ritiro.

In questo modo si ha la certezza che i consumabili vengano trattati come rifiuti speciali (come previsto dalla normativa) e quindi che la procedura sia legalmente rispettata.

Quale vernice scegliere per le porte interne?

Tempo di ripitturare le porte per interne? Fate attenzione al colore e al tipo della vernice!

 

Ogni tanto, anche le porte interne hanno bisogno di una ritoccata, quasi una specie di make-up. E proprio come per il vero make-up, anche la riverniciatura ha bisogno di prodotti di qualità e adatti allo stile che si vuole dare alla porta.

 

La scelta della vernice diventa quindi annosa, sia sotto l’aspetto funzionale, che sotto quello estetico. Vediamo allora come trovare la soluzione migliore per il bene della porta e per l’aspetto dei vostri interni.

 

Tipo di vernice per le porte interne

 

Innanzitutto va fatto una precisazione importante: per le porte interne non va usata la vernice standard, bensì lo smalto ad acqua, per le porte in legno, o un impregnante a base colorata per gli altri tipi di superficie.

 

Rispetto alla vernice tradizionali, queste soluzioni offrono una migliore distribuzione ed un risultato finale molto più apprezzabile. Inoltre, l’impregnante garantisce una grande resistenza contro l’umidità e le alte temperature.

 

Colore degli interni

 

Per la scelta del colore, il problema principale è mediare la scelta di una colorazione che rispecchi lo stile della porta e il resto dell’ambiente. Nel caso si scelga di usare di nuovo il colore precedente, il problema non si pone; se invece si vuole cambiare, allora scegliere può essere molto complicato.

 

La selezione va indubbiamente a gusti, ma bisogna ricordare che i colori più caldi e scuri, come il noce rosso o il mahoney sono più indicati per dare un tocco di classe e calore, mentre colori più sgargianti sono ideali per quelle zone dove si svolgono attività più dinamiche, come la camera dei bambini.

 

Ad ogni modo, se ci si trova nel dubbio, si può sempre contattare un rivenditore di porte interne: uno specialista di questo tipo, oltre a poter proporre il colore più indicate per le vostre esigenze, può anche darvi consigli importanti su tutta la manutenzione da compiere prima della verniciatura.