Soluzioni cloud per le aziende: una risorsa “on demand”

A differenza della virtualizzazione, per le aziende il cloud computing rappresenta un’integrazione personalizzata ed estremamente flessibile.

 

Le aziende che si affacciano sul mondo del digitale spesso si trovano di fronte ad un bivio: cloud computing o virtualizzazione? Una questione annosa, resa più difficile dalla poca chiarezza in materia. Tuttavia, non c’è dubbio che, per le piccole e medie imprese, le soluzioni cloud sono la scelta migliore. Vediamo perché.

 

Cloud computing, un servizio su misura

La principale differenza tra i due sistemi è il modello di distribuzione: quello usato dal cloud è lo IaaS (Infrastructure as a Service) e prevede la fornitura di macchine virtuali e storage. Questo sistema permette di utilizzare tutte le applicazioni di un normale PC, ma senza il bisogno della macchina fisica.

 

In questo modo, le aziende possono “assemblare” il proprio sistema e selezionare esclusivamente i servizi dei quali hanno bisogno, senza doversi caricare di componenti aggiuntive e costi inutili. Ma questa non è il solo vantaggio del cloud computing: trattandosi di un sistema virtuale, tutti gli strumenti e le risorse sono accessibili in qualsiasi momento e da qualsiasi dispositivo. Una caratteristica non da poco, visto che permette ai lavoratori di avere tutto l’occorrente sempre a portata di mano e di poter gestire i dati in maniera rapida e fluida, ottimizzando il lavoro.

Idee regalo di design per Natale: accessori da cucina irresistibili!

Per tutti gli amanti della cucina e del design, ecco qualche idea davvero irresistibile: sono tutte creazioni di Poligoni Design e lasceranno davvero il segno!

 

Manca davvero pochissimo a Natale! Avete già provveduto ai regali per i vostri cari? Se siete ancora in alto mare, vi consigliamo di dare un’occhiata alle creazioni di Poligoni Design, azienda artigiana di Parma che progetta e realizza non solo arredamenti di serie per bar e ristoranti, ma anche splendidi oggetti di design.

La produzione di Poligoni Design, oltre a concentrarsi sulle esigenze di arredo dei locali, si distingue per la creazione di complementi d’arredo o utensili da cucina che sono delle vere e proprie opere d’arte.

Grembiuli, coltelli per affettare il prosciutto e acciarini, taglieri di design e persino affettatrici a volano in stile retrò e dalla grandissima precisione di taglio.

 

grembiule poligoni design

 

Questi oggetti sono realizzati in maniera del tutto artigianale, a volte attraverso collaborazioni con altre aziende artigiane italiane famose per la loro produzione di altissima qualità: è il caso dei coltelli, la cui lama è stata realizzata dalla famiglia Consigli di Scarperia, borgo toscano da 7 secoli patria della coltelleria italiana.

 

coltelli artigianali consigli for tomaga

 

Anche il grembiule Masterwork, indumento perfetto per cuochi professionisti o dilettanti, è cucito artigianalmente da esperti sarti a Modena. Discorso diverso è per l’affettatrice a volano Imperial I33, che invece è totalmente costruita nel laboratorio di Poligoni. Basti pensare che per assemblare i 237 componenti che formano un solo esemplare di macchina, sono necessarie 8 ore di lavoro!

 

affettatrice a volano vintage

 

Anche il tagliere Tomaga Mastercut è realizzato interamente a Parma: in legno di faggio e con appoggi in acciaio inox, l’oggetto si presta perfettamente anche alla presentazione di affettati e formaggi.

 

tagliere design

 

Con un regalo di Poligoni Design farete davvero un figurone a Natale: scoprite tutti i dettagli sul sito web dell’azienda!

www.poligoni.eu

Siti di incontri: come stabilire il primo contatto

Probabilmente se sei arrivata qui, o sei arrivato qui, è perché stai prendendo in seria considerazione di cercare l’anima gemella su un sito di incontri, ma non sai bene come comportarti né tanto meno da che parte iniziare.

In questa guida cercheremo di mostrarti come muovere i primi passi nel mondo dei dating websites e, anche, come evitare di cadere in errori che potrebbero compromettere una conoscenza.

1.Curate il vostro profilo

Per prima cosa, anche se in apparenza può sembrare molto scontato, cercate di curare il vostro profilo: non siate misteriosi, ma scrivete chiaramente cosa vi piace e cosa non vi piace, qual è il vostro aspetto fisico e, da ultimo ma non meno importante, com’è il vostro carattere e quali sono gli hobbies che più amate.

Non tutti lo sanno, ma il profilo è come una carta di identità: più sarà completo, maggiori saranno le possibilità di trovare una persona che condivide i vostri stessi interessi e i vostri stessi gusti. E chissà, magari proprio tra quelle persone incontrerete anche la vostra anima gemella.

2.La foto è importante

Molti la trascurano, optando per un selfie in bagno, per una foto sfocata o, peggio ancora, non mettendola del tutto o mettendone una vecchia di anni.

In realtà la foto è importante, perché oltre a trasmettere la vostra personalità, permette al vostro aspirante partner o alla vostra aspirante partner di vedere come siete di aspetto fisico.

Inoltre ci sono alcuni siti di incontri in cui, se non si pubblica almeno una foto, non permettono di chattare con gli utenti né tanto meno di mandare loro dei messaggi.

Non c’è bisogno di recarsi da un fotografo professionista per farne una come si deve: nell’epoca della tecnologia basta uno smartphone, il vostro abbigliamento più curato, un ambiente carino (non il bagno di casa, please!) e il vostro migliore sorriso, e il gioco è fatto.

3.Sono un ragazzo e cerco una ragazza: come faccio per stabilire il primo contatto?

Se sei un ragazzo e stai cercando una ragazza per una conoscenza, un’amicizia o una possibile storia d’amore, toccherà a te fare la prima mossa.

Prima di iniziare, anche se l’abbiamo già detto nel punto sopra, pubblica sul tuo profilo una foto che ti rispecchi al meglio e che mostri quello che sei.

Attenzione: anche se pensi che siano molto stuzzicanti, in realtà le ragazze (soprattutto quelle che sono in cerca di fidanzato e non di uno scopamico) tendono a guardare con sospetto le foto in cui i ragazzi si mostrano a petto nudo e con il volto coperto o nascosto, perché pensano che siano alla ricerca soltanto di una storia di una notte e non di altro.

A meno che il tuo obiettivo non sia quello di cercare una scopamica (ma in quel caso ci sono i siti di incontri clandestini per farlo e non di certo quelli di incontri), evita di mettere foto di questo genere, perché potresti ricevere un due di picche e un blocco istantaneo già al primo contatto.

Cerca inoltre di curare il più possibile il tuo approccio: ci sono ragazzi che, solo perché vedono la foto di una ragazza carina, iniziano la conversazione con un ciao.

Si tratta del modo più sicuro per farsi ignorare, perché le ragazze ricevono molti di questi messaggi e, a meno che il tipo in questione non sia degno di nota, tendono a passare oltre o a bloccare.

Vietato anche l’atteggiamento opposto, ovvero: niente messaggi mielosi del tipo “Ciao, sei proprio bellissima, ti sogno tutte le notti”. Anche la ragazza più romantica, davanti ad un’email di questo genere, scappa a gambe levate perché la ritiene troppo stucchevole e falsa.

Come fare allora? Semplice: dai un’occhiata al profilo della ragazza, poi prova a chiederle dei suoi interessi o inizia la chat con una frase tipo “Ehi, bello questo gruppo (ovviamente fatelo se le piace la musica)! Sei andata a vedere qualche concerto di recente?”

Ecco, a questo punto otterrai la sua attenzione e, a meno che non si tratti di un fake o di una ragazza poco seria o per niente interessata, ti risponderà e inizierà a chattare.

Facile, no?

Da ultimo, ma non meno importante: non intestardirti per sulle ragazze perfette o che assomigliano ad una sosia giovanile di Pamela Anderson.

Oltre ad essere le più irraggiungibili, hanno sempre un sacco di corteggiatori che riempiono la loro casella di messaggi (e spesso non rispondono neanche).

Punta invece anche sulle ragazze e sulle donne meno appariscenti: chissà, magari tra di loro, e quando meno te lo aspetti, troverai la tua anima gemella e la fidanzata che stai cercando da tempo.

4.Sono una ragazza e cerco un ragazzo: come faccio per stabilire il primo contatto?

Se sei una ragazza e stai cercando un ragazzo, parti già avvantaggiata: di solito infatti, nel momento in cui ti iscrivi ad un sito di incontri (ad esempio: www.annuncidalcuore.net), vieni segnalata tra le nuove iscritte, quindi in men che non si dica ti ritroverai sommersa da messaggi di aspiranti fidanzati

Non ci stancheremo mai di dirlo né tanto meno di ripeterlo, ma che tu sia o meno una fan di Uomini e Donne, in questo caso devi far sempre finta di essere una tronista e cercare il corteggiatore che più ti aggrada (e, solo se sei convinta al 100%, accettare di incontrarlo anche dal vivo).

In poche parole: quando un uomo o un ragazzo ti contatta, prima di iniziare qualsiasi conversazione vai a dare un’occhiata al suo profilo per guardare tutti i suoi interessi e le sue foto, di modo da essere sicura al 100% che sia quello che stai cercando.

Successivamente osserva bene il suo approccio e apri la chat soltanto ed esclusivamente se sei sicura di volerlo conoscere. In caso contrario, se il tipo che hai davanti non ti ispira o non ti piace, rifiuta pure il suo invito o, se insiste (ma tu non sei interessata), non avere paura di usare il blocco.

Fai inoltre attenzione a quello che succede in chat e a come prosegue la conversazione: se inizia a parlarti, ma dopo un attimo sembra che non abbiate più nulla da dirvi, ringrazia e saluta, poi passa a conoscerne un altro

Occhio anche se, dopo un po’, il tuo interlocutore inizia a fare discorsi strani oppure a chiederti con insistenza di incontrarvi dopo neanche cinque minuti di chiacchiere o ti invita subito a casa sua per una “cena in compagnia”: probabilmente, nonostante tutte le accortezze del caso, ti sei trovata davanti uno che vuole passare solo la notte con te e che non ha intenzioni serie.

Anche in questi casi non esitare ad usare il blocco.

Se invece vedi che la conversazione procede bene e l’uomo e il ragazzo sembra essere interessato a te e non ti mette fretta, puoi cominciare a pensare al passo successivo: il primo appuntamento.

Momenti Eventi: menu di matrimonio di successo

Il  menu presentato al ricevimento occuperà senza dubbio un ruolo da prima  donna al vostro matrimonio in Calabria. Scopri il segreto per stupire i tuoi  invitati con un menu di matrimonio da grande chef.

Di cosa parleranno gli invitati all’indomani del vostro matrimonio? Siamo quasi certi che parleranno di 3 cose: cibo, gossip familiari e abito della sposa. Tra queste, il menu presentato al ricevimento occuperà senz’altro un ruolo da prima  donna. Il motivo è semplice: per noi italiani il cibo è tutto, scandisce infatti le nostre giornate e ci rende orgogliosi della nostra Terra. Il matrimonio è senza dubbio uno di quegli eventi dove  l’invitato si aspetta di mangiare più che bene, di assaggiare pietanze  irresistibili, qualcosa che si sciolga in bocca, lasciandolo con il  desiderio di un bis.
Per questo abbiamo chiesto a Le Querce Country Restaurant, una delle location per ricevimenti con il maggior numero di recensioni  positive in fatto di cibo che collabora con Momenti Eventi – società di wedding planner che ha fatto dello stile e del buon gusto il proprio biglietto da visita – di farci sognare con un menu di nozze che piace sempre e stuzzica anche i palati più fini. Assaporiamolo nel dettaglio.Aperitivo e antipasti per aprire il ricevimento, Daniela Carrozza e Giampiero Ferro, titolari delle Querce, suggeriscono di iniziare il ricevimento con un bell’aperitivo in show-cooking in giardino, dove i cuochi prepareranno davanti ai vostri ospiti pizze fritte, focacce, verdure di stagione pastellate, frittini, mozzarella a vista, ecc. Si prosegue poi, con un super antipasto al tavolo, un misto con le eccellenze di terra e di mare della Calabria. Un esempio da leccarsi i baffi? Fagottino di melanzane e pescespada su letto di zucchine, seguito da uno sformatino di pecorino con riduzione al vino rosso e in chiusura calamaro ai cereali bio e salsa yogurt. “I primi piatti devono essere delicati e seducenti al palato”, consiglia Daniela Carrozza. “I secondi devono avere carattere senza essere troppo invadenti per lasciare spazio alla la torta nuziale; mentre i contorni saranno semplici ma con qualche nota di accompagnamento insolita”. A menu si metteranno quindi, ad esempio, risotto alla zucca con granella di nocciole e formaggio, ravioloni neri alla polpa di granchio profumati alla liquirizia, cilindro di branzino in pasta fillo, insalatina con mele noci e arance, petali di manzo al pepe rosa e rosmarino, tortino di patate al forno con crema ai peperoni, carrello di sorbetti e zucchero filato (da assaporare in terrazza prima della torta nuziale).
A Le Querce Country Restaurant tre cose contano in questa fase finale: la freschezza degli ingredienti, l’abilità del pasticcere e la creazione di un allestimento spettacolare pensato ad hoc per valorizzare il tutto in grande stile. Alle battute finali non potranno mancare: buffet di dolci, frutta fresca, torta nuziale rigorosamente fatta in casa, bevande e open bar, confettata. Cosa garantisce la buona riuscita di un menu così? “Tutto deve essere fatto rigorosamente in casa e ciò che fa certamente la differenza è il sapore genuino di ciascun ingrediente che combinato insieme agli altri, creano la perfezione e l’abbandono dei sensi”, conclude la titolare Daniela Carrozza.

Tutti i luoghi comuni sull’aria compressa

Prima di investire in un sistema di aria compressa, è opportuno chiarire le numerose informazioni imprecise che circolano sull’argomento. Ecco i principali argomenti da sapere prima di prendere una decisione informata.

Luogo comune: il Variable Speed ​​Drive (VSD) offre sempre l’opzione più efficiente.

Realtà: se il fabbisogno di carico del compressore è al di fuori dell’intervallo di fine aria della velocità ottimale di punta, il compressore funziona in punti meno efficienti, pertanto un controllo diverso è più consigliato. La scheda tecnica CAGI del compressore mostrerà la curva di efficienza per ciascun compressore VSD. Inoltre il convertitore emette calore aggiuntivo, soprattutto se si utilizza a velocità inferiori, che i refrigeratori di pacchetto esistenti potrebbero non essere progettati per gestirla, provocando il blocco del surriscaldamento.

Luogo comune: l’aria compressa è una fonte di energia a basso costo.

Realtà: l’aria compressa è costosa. Può costare circa il 10 % di tutta l’elettricità consumata. Dati i suoi costi, è particolarmente importante massimizzare l’efficienza misurando correttamente il compressore per soddisfare le richieste delle applicazioni.

Luogo comune: quando cerchi un compressore, l’intervallo di pressione è tutto ciò che conta.

Realtà: sia il flusso che la pressione sono importanti. La pressione fornisce la forza necessaria per eseguire l’applicazione mentre il flusso è la capacità del compressore di continuare a eseguire l’operazione. Aumentare la pressione non farà necessariamente nulla per cambiare la pressione per pollice quadrato che si riceve alla fine dell’aria.

Luogo comune: la qualità dell’aria è importante solo per la produzione di alimenti e bevande.

Realtà: esistono numerose applicazioni e industrie al di fuori di alimenti e bevande che richiedono aria di qualità, priva di olio per usi finali e processi di produzione. L’aria oil-free offre vernici di alta qualità per i produttori di auto, prodotti puri per prodotti farmaceutici, meno sprechi per l’industria tessile e altro.

Avere informazioni sull’aria compressa e sul vostro sistema è estremamente importante per evitare costose riparazioni e sostituzioni di macchinari. Per qualsiasi informazione è possibile contattare i concessionari ufficiali Atlas Copco che ti aiuteranno a smascherare qualsiasi idea sbagliata o mito.

Vita di gruppo! Il gruppo tra identità e appartenenza

In questo articolo la psicologa Tiziana Giancola affronta un argomento molto dibattuto: il gruppo.

Ognuno di noi fa parte di uno o più gruppi, anche se non se siamo molto consapevoli:  un gruppo familiare dal quale proveniamo, un gruppo scolastico, un gruppo di lavoro, un gruppo di amici,  un gruppo che frequentiamo per coltivare una passione o per fare sport, un gruppo politico, religioso etc.

Il tema dell’appartenenza al gruppo è centrale nella vita delle persone: il gruppo può influenzare le scelte oppure si possono prendere decisioni per andare in opposizione al gruppo stesso; ci si può sentire parte del gruppo oppure fuori dal gruppo. Il gruppo può essere una risorsa ma può diventare qualcosa che limita con le sue regole, spesso implicite. Può essere quindi utile acquisire maggior consapevolezza di come funzionano le dinamiche all’interno del gruppo e  imparare a leggere quali sono i ruoli e le funzioni dei vari membri del gruppo.

Un gruppo sociale  è costituito da un certo numero di individui che interagiscono l’uno con l’altro con regolarità; questa regolarità di interazione tiene insieme i partecipanti, dando vita a una distinta unità con una propria complessiva identità sociale. I membri di un gruppo hanno delle aspettative rispetto al comportamento l’uno dall’altro.

Lewin definisce il gruppo come un sistema dinamico, sistema in quanto organizzazione di elementi e dinamico in quanto caratterizzato da cambiamenti, trasformazioni e azioni.

Nell’analisi lewiniana  il gruppo è un fenomeno, è una totalità diversa dalla somma delle sue parti;  è qualcosa di più o, per meglio dire, qualcosa di diverso dalla somma dei suoi membri: ha struttura propria, fini peculiari e relazioni particolari con gli altri gruppi. Quel che ne costituisce l’essenza non è la somiglianza o la dissomiglianza riscontrabile tra i suoi membri, bensì la loro interdipendenza. Questo significa che un cambiamento di stato di una sua parte interessa lo stato di tutte le altre. Il grado di interdipendenza delle I fenomeni che avvengono in un gruppo devono essere studiati in funzione del sistema di relazioni che esiste nel gruppo stesso: status e ruoli dei vari membri, modalità comunicative, norme, regole e fini.

Il termine  «dinamica di gruppo» difatti si riferisce allo studio delle relazioni tra individui che, nei piccoli gruppi, sono impegnati nelle interazioni.

Il gruppo infatti  evidenzia anche bisogni che non sono riconducibili ai bisogni dei singoli: sono bisogni di gruppo, da cui nascono tensioni di gruppo che si collegano nel campo del gruppo a valenze e a forze.

Lewin è andato oltre lo studio della dinamica di gruppo, avviandosi verso l’analisi di conflitti e del cambiamento sociale mediante ciò che ha definito action research, cioè ricerca che,  per essere tale, deve essere intervento che attiva cambiamenti.

Secondo Lewin il gruppo è caratterizzato dalla stretta interdipendenza delle sue parti, interdipendenza che può essere di due tipi: del destino e del compito. L’interdipendenza del destino è un elemento di unificazione, poiché porta un aggregato casuale di individui a trasformarsi in gruppo, qualora essi sentano di essere sulla stessa barca, di condividere un destino comune (è questo il caso degli adolescenti che sentono il desiderio e la necessità di entrare in un gruppo di pari). Ciò provoca un forte senso di coesione, fattore che secondo Lewin è centrale per l’esistenza e la sopravvivenza del gruppo. L’interdipendenza del compito è un elemento più forte di unificazione, poiché è lo scopo del gruppo a creare un legame profondo tra i suoi membri: il risultato positivo o negativo di ognuno implica il successo o l’insuccesso del gruppo, provocando quindi dinamiche diverse che si ripercuotono sulla produttività del gruppo e sul clima interno, infatti il gruppo vive della partecipazione attiva dei suoi membri: se essa si esaurisce il gruppo tende a estinguersi.

Sherif (1972) definì il gruppo come «una formazione umana costituita in un determinato intervallo di tempo attraverso l’interazione degli individui»; propose una definizione di gruppo come struttura determinata da una differenziazione di status e ruoli dei membri, in cui si delineano norme e valori comuni che regolano il loro comportamento nelle attività che il gruppo intraprende. Secondo questo autore, la condizione essenziale per la formazione di un gruppo è l’interazione frequente e significativa di individui che hanno motivazioni o interessi comuni; individui che hanno motivazioni, privazioni o frustrazioni comuni tendono, assai frequentemente ad interagire fra loro. Con il tempo i rapporti tendono a diventare stabili a vari livelli, a seconda degli individui coinvolti, dei fattori esterni e dell’efficacia delle attività di gruppo. Il fatto che si instauri un rapporto di status e di ruolo costituisce il sistema dell’organizzazione o struttura di gruppo.

Nel momento in cui si costruisce la struttura del gruppo, si formano anche delle norme comuni, almeno nelle questioni che riguardano le motivazioni comuni che hanno indotto gli individui a riunirsi o che si sono sviluppate nel corso della loro interazione. In tali questioni le attività dei singoli membri vengono regolate internamente secondo la loro appartenenza alla struttura, secondo il loro ruolo e in base alle norme di gruppo (Sherif, 1972).